Breakfast skipper: gli adolescenti snobbano la colazione

Silvia Camarda A cura di Silvia Camarda Pubblicato il 12/11/2021 Aggiornato il 12/11/2021

Il fenomeno del breakfast skipper, saltare la colazione, interessa molti adolescenti, ma questo è sbagliato perché peggiora le performance a scuola e aumenta il rischio di obesità

Breakfast skipper: gli adolescenti snobbano la colazione

Saltare il primo pasto della giornata (fenomeno detto anche “breakfast skipper”) è un fatto diffuso anche tra i Millennials, cioè i ragazzi di età compresa tra i 15 ed i 24 anni. Due su dieci (18%), infatti, preferiscono non consumare nulla appena svegli, esponendosi a gravi conseguenze per la salute e il benessere psico-fisico. Sono i risultati di uno studio eseguito da Doxa per Io comincio bene.

Serve carburante per ripartire

Alla luce di questi risultati, la biologa nutrizionista Martina Donegani, insieme alla campagna “Io Comincio Bene” di Unione Italiana Food ha redatto un decalogo sull’importanza della colazione per tutti, ma soprattutto per i preadolescenti, gli adolescenti e i Millennials.

L’esperta pone l’attenzione sul fatto che il corpo, appena sveglio, necessita di carburante, perché dopo il prolungato digiuno notturno, è in riserva. Con la colazione si reintegra tutta l’energia consumata nella notte, così che l’organismo può affrontare la nuova giornata al massimo dell’efficienza.

Se la colazione salta

Per chi è un breakfast skipper o comunque il primo pasto della giornata si riduce ad un assaggio frettoloso si verificherà:

– una minor capacità di concentrazione a scuola;
– una peggior resistenza durante le attività sportive;
– un aumento degli spuntini durante la mattinata che indurranno a mangiare meno a pranzo con il conseguente risultato di un circolo vizioso che va ad innescare un’alimentazione disordinata, ricca di “fuori pasto”, spesso anche poco salutari.

Fondamentale il buon esempio dei genitori

Secondo Donegani, il motivo per cui gli adolescenti saltano maggiormente la colazione rispetto alle altre generazioni, è perché spesso sono alienati dalle realtà virtuali, a cominciare dai social media. Il mancato contatto con la realtà potrebbe portarli a mettere in secondo piano anche il tempo dedicato alla soddisfazione dei bisogni personali e  primari, come l’alimentazione.

Per questo motivo è necessario:
– spiegare fin dai primi anni di età quanto sia importante fare colazione prima di andare a scuola, che sia l’asilo o l’università;
– dare il buon esempio, sedendosi a tavola con i propri figli prima di andare al lavoro per consumare in famiglia il pasto più importante della giornata.

Un esempio di colazione sana e completa

La nutrizionista propone:

– un bicchiere di acqua appena svegli;
– una tazza di latte o uno yogurt;
– un panino integrale (50 g) o 30 g di biscotti (2-3 biscotti frollini o 4-5 biscotti secchi) o 4 fette biscottate o 1 pancake con un velo di crema spalmabile alle nocciole e cacao o di marmellata e 3 noci. Oppure ancora 30 g di muesli o cereali e un frutto fresco.

 

 

Da ricordare

L’ESEMPIO DEI GENITORI

Nelle famiglie in cui i genitori fanno colazione, nell’81% dei casi anche i figli consumano il primo pasto della giornata. È il risultato di una ricerca realizzata nel 2019 nell’ambito dell’Osservatorio Doxa-UnionFood “Io comincio bene”.

Fonti / Bibliografia

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