Celiachia: cresce il numero dei bambini colpiti

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 07/07/2015 Aggiornato il 07/07/2015

Negli ultimi anni i casi di celiachia in età pediatrica sarebbero quantomeno raddoppiati. La colpa sarebbe del consumo di cibi raffinati

Celiachia: cresce il numero dei bambini colpiti

Fino a qualche anno fa era praticamente una malattia sconosciuta ai più. Oggi, invece, non solo la maggior parte delle persone ha perlomeno sentito parlare della celiachia, ma si sta anche registrando un vero e proprio boom di casi. Soprattutto fra le donne e in età pediatrica. A dirlo sono le stime della “Relazione annuale 2013 sulla celiachia”, presentata dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, alle Camere.

In un anno 16 mila nuovi casi

Stando ai numeri contenuti nel rapporto, in un anno si sono registrate quasi 16 mila nuove diagnosi di celiachia. Le regioni più colpite sono quelle settentrionali. Il 44% dei celiaci, infatti, risiede al nord, il 22% al centro, il 19% al sud e il 13% nelle isole. La regione più interessata dal problema è la Lombardia, dove l’incidenza della malattia è di oltre il 17%, contro, per esempio, il 10% del Lazio e il 9,4% della Campania.

Più colpiti donne e bimbi

Per quanto riguarda il genere, le più colpite sono le donne, con un rapporto di circa 2 a 1, che però in 12 regioni è addirittura di 3 a 1. Ragionando in termini percentuali, in Italia, sono colpite lo 0,37% delle donne contro lo 0,16% degli uomini. La categoria più vulnerabile, però, è un’altra: quella dei bambini. Non solo perché la celiachia esordisce spesso in età pediatrica, ma anche perché la diagnosi è molto sovente tardiva, per cui i più piccoli, già vulnerabili, possono subire conseguenze maggiori.

Il ruolo dell’alimentazione

Un recente studio condotto su oltre 2 milioni di bambini, di età compresa fra 0 e 18 anni, da un gruppo di ricercatori internazionali, della University of Nottingham, in Inghilterra, e dall’Università di Salerno, pubblicato sulla rivista Archives of Disease in Childhood, ha svelato che i casi di celiachia sono triplicati nei piccoli con meno di due anni e quasi raddoppiati fra bambini e ragazzi di età compresa fra la nascita e i 18 anni. Per quali ragioni? “Secondo il nostro studio, i bambini che vivono in aree socialmente più ricche hanno una probabilità di sviluppare l’intolleranza al glutine due volte superiore rispetto ai piccoli che risiedono in zone più povere” hanno spiegato gli autori. Probabilmente, la colpa è del consumo di cibi raffinati e industriali, più comune nelle aree maggiormente sviluppate. Al momento, il solo modo per trattare la celiachia resta una dieta priva anche della minima traccia di glutine.

 

 

In breve

UNA DIETA “FACILE”

Oggi seguire una dieta libera da glutine è più facile che in passato. Infatti, in commercio si trovano ormai moltissimi prodotti adatti anche ai celiaci. Oltretutto, questi alimenti sono contrassegnati da loghi ben riconoscibili, che ne permettono un facile riconoscim

ento.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Vaccinazione in bimba di 5 anni: ci sono pericoli se la mamma è incinta?

04/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Durante la gravidanza non ci sono rischi se si sottopone il primogenito alla vaccinazione contro difterite-tetano-pertosse-poliomielite.  »

A 9 mesi legumi sì o no?

03/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I legumi possono essere introdotti nell'alimentazione del bambino a partire dal sesto mese di vita, a patto che siano decorticati.   »

Bimba di due anni problematica: ma lo è davvero?

27/07/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono casi in cui non è il bambino a essere particolarmente difficile da gestine, ma i genitori a nutrire aspettative sul suo comprotamento che lui, per via della sua età, non può (ancora) soddisfare.  »

Fai la tua domanda agli specialisti