Cibo spazzatura: la Ue si schiera contro la pubblicità

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/08/2017 Aggiornato il 10/08/2017

Gli spot condizionano le scelte alimentari dei bambini. E Bruxelles dice no alla pubblicità del cibo spazzatura. Le indicazioni contenute nelle nuove Linee guida contro l’obesità infantile

Cibo spazzatura: la Ue si schiera contro la pubblicità

Approvate dal Consiglio dell’Unione Europea per la salute le nuove Linee guida per contrastare la diffusione dell’obesità infantile. Tra le tante raccomandazioni presenti nel documento europeo, “spicca” quella rivolta a tutti gli Stati di “limitare l’esposizione dei bambini a marketing e pubblicità” di alimenti ad alto tenore di grassi, sali e zuccheri. In pratica, il cibo spazzatura. Sì perché, come spiega Pauline Constant di Beuc dell’Associazione ombrello dei consumatori europei, “i Paesi hanno riconosciuto che la pubblicità hanno un ruolo nella diffusione dell’obesità, e questo è un buon punto di partenza”.

Guerra allo junk food

Il cibo spazzatura o junk food attrae molto i bambini. Ecco perché Bruxelles richiede normative più severe sull’uso della pubblicità di questi cibi. Secondo il Consiglio dell’Unione Europea per la salute, ridurre gli spot pubblicitari che prevedono il consumo di cibo spazzatura è fondamentale per contenere il rischio obesità infantile che sta dilagando sempre di più in tutto il mondo. In particolare Bruxelles “tira le orecchie” agli Usa, dove c’è il più alto tasso di bambini obesi.

Attività fisica e dieta sana

Secondo le nuove Linee guida contro l’obesità infantile, uno stile di vita sano contempla molto movimento fisico, che non dovrebbe mai mancare, e un’alimentazione che privilegi gli alimenti della dieta mediterranea, riducendo i limiti legati allo status economico. Ecco allora il consiglio rivolto a tutti gli Stati europei, ma soprattutto agli Usa, di investire meno sulla pubblicità del junk food e più su spot che promuovano l’attività fisica edi cibi salutari. Secondo gli ultimi dati, infatti, i bambini trascorrono più tempo davanti a tv, giochi elettronici, tablet e cellulari che al parco o a fare sport, tragugiando troppi alimenti ricchi di zucchero, sale e grassi.

 

 
 
 

Da sapere!

Anche i genitori, e non solo le istituzioni, svolgono un ruolo importantissimo nella prevenzione dell’obesità infantile. Devono essere più accorti nell’orientare i propri figli verso un’alimentazione equilibrata e sana.

 

 

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