Prima colazione: promossi i bambini italiani

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 10/06/2019 Aggiornato il 11/06/2019

Una delle più importanti abitudini alimentari, fare cioè una corretta prima colazione, è rispettata dalla maggior parte dei bambini italiani. C'è solo una piccola pecca...

Prima colazione: promossi i bambini italiani

Quasi tutti i bambini italiani (93%) fanno la prima colazione, preferendo quella dolce. Unico difetto: ancora pochi mangiano la frutta (solo il 18%). È qusto il risultato di una ricerca condotta dall’Osservatorio Doxa-Aidepi che riconsoce questo merito alimentare ai bambini del nostro Paese. Secondo questa ricerca, chiamata “Io comincio bene”,  infatti, ben il 93% dei bambini italiani fa la prima colazione, un ottimo risultato, secondo i nutrizionisti, considerando che l’educazione a un corretto stile di vita alimentare della giornata inizia proprio dalla scelta di una giusta colazione.

Importante cominciare bene

L’indagine è stata condotta su 500 mamme italiane con figli di età compresa tra 3 e 18 anni. È emerso che 9 mamme su 10 sono convinte che una corretta colazione abbia un impatto positivo sul rendimento scolastico dei figli.  Inoltre, è risultato che:

  • nel 69% dei casi il menù della colazione è deciso dalle mamme, ma a volte su proposta dei figli;
  • nell’85% dei casi le mamme tendono a variare gli alimenti che compongono la prima colazione, in particolare: il 37% cambia soprattutto in base alla stagione(), per non rendere i bambini troppo abitudinari; il 29% per far provare ai figli nuovi sapori e consistenze; il 23% a per accontentare le richieste dei bimbi, mentre l’11% lo cambia in rapporto all’età dei figli;
  • i bambini e i ragazzi preferiscono il dolce a colazione, in particolare il 75% sceglie i biscotti; il 58% cereali, muesli e riso soffiato; il 43% i dolci fatti in casa; il 38% le merendine, il 32% lo yogurt classico o alla frutta, mentre il 25-27% pane o fette biscottate con creme spalmabili, marmellata o miele;
  • la bevanda preferita è il latte, bevuto da solo (50%) o con aggiunta di polveri al cacao (43%), o con un po’ di caffè, soprattutto per i più grandi, nel classico caffelatte (32%) o cappuccino (23%). Ma è diffuso anche il consumo di succhi di frutta e spremute confezionate (26%) o fresche (20%);
  • solo il 18% consuma la frutta a colazione.
La colazione ideale

Secondo il dottor Piretta, nutrizionista gastroenterologo e professore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, la colazione è un pasto importantissimo e per questo non si dovrebbe mai saltarla, né deve essere insufficiente o inadeguata. Dovrebbe prevedere sempre:

  • una giusta dose di carboidrati, rappresentati dai cereali che forniscono energia per tutta la mattina, attraverso gli zuccheri a lento rilascio;
  • una bevanda, come il latte, che garantisce proteine e grassi utili a stimolare il senso di sazietà, oltre che buone quantità di calcio e fosforo molto biodisponibili;
  • una quota di fibre alimentari con la frutta o le spremute.
3 regole da rispettare

Piretta, inoltre, aggiunge che è corretto proporre alternative diverse a colazione. “Il principio che dovrebbe guidare la mamme” – riferisce lo specialista- “è far coincidere tre esigenze”:

  1. prestare attenzione al fabbisogno nutrizionale adeguato;
  2. proporre solo frutta di stagione;
  3. rispettare i gusti del bambino.

Se il bambino preferisce una tipologia di colazione, se corretta dal punto di vista nutrizionale, lo si può assecondare e proporre gli stessi prodotti anche tutto l’anno. È importante, però, accorgersi subito se il bambino si stanca e, a quel punto, proporre delle alternative.

 

 
 
 

lo sapevi che?

In una sana e corretta alimentazione, la colazione dovrebbe apportare circa il 20% delle calorie giornaliere.

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Pillola sospesa: è normale che tornino subito le mestruazioni?
25/06/2019 Gli Specialisti Rispondono

E' normale che dopo la sospensione della pillola il flusso mestruale si ripresenti.   »

Quanto peserà il mio bambino?
21/06/2019 Gli Specialisti Rispondono

L'ecografia fornisce una stima del peso del bambino, che va considerata con prudenza in quanto il margine di errore in più o in meno è circa del 10 per cento. Indicare quanto peserà esattamente il bambino alla nascita non è dunque possibile.   »

Ancora podalico in 31ma settimana
17/06/2019 Gli Specialisti Rispondono

Il bambino può "mettere la testa a posto", ossia assumere la posizione cefalica, anche quando mancano solo poche settimane alla data del parto.   »

Fai la tua domanda agli specialisti