Colazione: troppi bambini non la fanno

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 20/10/2017 Aggiornato il 20/10/2017

Nonostante sia provato che saltare la colazione riduce la capacità di concentrazione, la memoria visiva e le performance cognitive, ancora molti bambini e adolescenti non consumano il primo pasto della giornata

Colazione: troppi bambini non la fanno

Ancora troppi bambini e adolescenti saltano la colazione, un pasto per loro fondamentale, in quanto fornisce energia e nutrienti necessari al cervello per avere una buona attenzione ad affrontare al meglio tutte le attività scolastiche. È quanto emerso da uno studio svolto dall’Osservatorio nutrizionale Grana Padano (Ogp).

L’alimentazione dei bambini

Nel corso della ricerca sono state analizzate le abitudini alimentari valutando, in particolar modo, il numero dei pasti giornalieri e l’apporto totale dei macronutrienti (proteine, carboidrati e lipidi), con l’obiettivo di dare dei suggerimenti alimentari in grado di migliorare lo stato nutrizionale dei bambini. Ecco che cosa è emerso:

  • Colazione. All’aumentare dell’età diminuisce il numero dei pasti e in particolar modo si passa dal 5% di bambini al di sotto dei 6 anni che non fanno colazione al 20% dei ragazzi tra i 14 e 17 anni.
  • Pasti. La diminuzione dei numero dei pasti giornalieri aumenta con l’aumentare dell’età. Si passa dal 4,2% dei bimbi sotto i 6 anni che fanno solo 3 pasti giornalieri al 22,1% sopra i 14 anni.
  • Merenda e spuntino. Con l’aumentare degli anni si tende a perdere l’abitudine alla merenda e/o spuntino, presente invece al 100% nei più piccoli.
Troppi zuccheri e grassi e poche fibre

Lo studio ha anche confermato la presenza di abitudini alimentari scorrette da parte di bambini e adolescenti, con particolare riguardo a:

  • Dolci. Relativamente all’apporto energetico dei carboidrati, il 20% derivadagli zuccheri semplici, che secondo i Larn non deve superare il 15%. I ragazzi mangiano tutti i giorni biscotti e brioche confezionate, due volte alla settimana dolci al cucchiaio o torte farcite. Il 64% dei bambini mangia gelati anche 3 volte alla settimana, mentre il consumo delle caramelle aumenta con l’aumentare dell’età (anche tutti i giorni). Inoltre, il 55% degli adolescenti aggiunge ogni giorno circa 1,5 cucchiaini di zucchero alle bevande.
  • Bevande. Il 50% dei ragazzi beve ogni giorno bevande zuccherate, anche durante i pasti principali dove, invece, dovrebbe essere introdotta solo acqua.
  • Grassi. A tutte le età si introducono più del 10% di acidi grassi saturi (Sfa) e meno del 5% di acidi grassi polinsaturi (Pufa), esattamente l’opposto di quanto raccomandato. Gli adolescenti introducono troppi grassi saturi di origine animale (carne rossa, burro, formaggi), poco pesce (1 volta alla settimana rispetto alle 2-3 volte consigliate) e poca frutta secca.
  • Frutta e verdura. La quantità di fibra è inferiore a quella suggerita dai nutrizionisti. In media quotidianamente vengono consumati 1 porzione scarsa di verdura e 1-2 frutti.
Le 6 regole da seguire
  1. Mai saltare la prima colazione: pane o fette biscottate o cereali integrali, come fonte di carboidrati complessi, insieme a latte o yogurt. È possibile consumare anche una piccola dose di marmellata o miele da spalmare o per dolcificare le bevande.
  2. Per la merenda e lo spuntino privilegiare frutta fresca di stagione oppure uno yogurt magro anche alla frutta. Sì anche agli spuntini salati come pane e formaggio.
  3. Consumare 3 porzioni di frutta e 2 di verdura al giorno per assicurare il giusto apporto di vitamine, sali minerali e fibre.
  4. Non mangiare dolci più di una volta alla settimana. Ridurre anche lo zucchero aggiunto e le bibite zuccherate, preferendo frullati o spremute. A tavola bere solo acqua.
  5. Consumare il pesce almeno 2-3 volte a settimana, preparato in modo semplice (al forno o al vapore).
  6. Consumare ogni giorno un po’ di frutta secca: 10-20 g di noci, mandorle, nocciole al naturale (senza sale).

 

 

 

Da sapere!

Esiste una stretta correlazione quello che i bambini mangiano e le loro performance scolastiche.

 

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