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Il pesce è un alimento ricco di proprietà benefiche, ma a volte il suo odore o la sua consistenza possono spingere i bambini a rifiutarlo. Niente paura, ci sono molti stratagemmi per preparare il pesce in maniera sana e gustosa, in modo che tutti i bimbi possano imparare ad apprezzarlo già a partire dal momento dello svezzamento. La dottoressa Chiara Boscaro, biologa nutrizionista presso gli Istituti Clinici Zucchi di Monza, consiglia infatti di scegliere tipologie di pesce dal sapore delicato e propone alcuni modi per prepararlo “ a prova di bambino”.
Quando iniziare a dare il pesce durante lo svezzamento
Abituare il bambino fin dallo svezzamento al gusto del pesce ha sicuramente il pregio di aiutare a prevenire eventuali rifiuti di questo alimento, che spesso si presentano quando i bimbi sono più grandi. Pur essendo un alimento molto nutriente, infatti, il pesce non è sempre gradito ai bambini a causa del suo odore, del suo sapore intenso e della presenza di spine.
“Il pesce è uno degli alimenti che spesso può essere rifiutato dai bambini così tal quale, ad esempio il filetto in bianco classico – spiega la Dottoressa Chiara Boscaro – In realtà con gradualità e anche con qualche stratagemma può essere accettato facilmente. Ovviamente il pesce può essere già introdotto durante lo svezzamento, intorno ai 6 mesi, ed è ideale scegliere e inserire pesce a basso contenuto di mercurio, pesce deliscato, con sapore delicato e carni morbide, come ad esempio la sogliola, la platessa, i filetti di orata, la trota, ma anche nasello e merluzzo. La frequenza è circa due o tre volte a settimana, alternando pesce bianco e pesce azzurro”.
Quale pesce scegliere
Durante lo svezzamento è consigliato alternare pesce magro e pesce grasso, ricco di Omega 3. Per i bambini, le tipologie consigliate più spesso sono salmone, trota, merluzzo, orata e branzino, mentre per quanto riguarda il pesce azzurro si può puntare su sardine, aringa, sgombro e spatola: sarà poi ogni genitore a capire quali sono le tipologie più gradite al proprio bambino. In generale si consiglia di scegliere pesci di piccola taglia perché di solito contengono un minor numero di contaminanti, e di limitare invece il consumo di pesce di taglia grade come ad esempio tonno e pesce spada.
Si può scegliere pesce fresco oppure surgelato: il pesce fresco dovrà essere pulito accuratamente da mamma e papà in modo che non rimangano spine all’interno della sua carne, mentre il pesce surgelato è già deliscato e mantiene comunque tutte le proprietà nutrizionali dell’alimento.
Quali sono i pesci più magri?
I prodotti ittici si possono suddividere in magrissimi, magri, semigrassi e grassi. Questa classificazione è importante perché l’apporto calorico del pesce, dei molluschi e dei crostacei dipende proprio dal loro contenuto in grassi. Si possono suddividere in:
- magrissimi (inferiore al 1% di grasso): nasello, merluzzo, razza
- magri (dall’1 al 3% di grasso): sogliola, spigola, trota, palombo, rombo, calamari, seppie, mitili, ostriche, vongole, aragosta
- semigrassi (dal 3 al 10% di grasso): pesce spada, sardina, acciuga, dentice, triglia, tonno, carpa, palamita
- grassi (oltre il 10% di grasso): anguilla, sgombro, aringa, salmone.
Quali ricette proporre
“Il rifiuto spesso è dato dall’odore o dalla consistenza, non tanto dal gusto – afferma la Dottoressa Boscaro – alcuni trucchi per farlo accettare più volentieri possono essere fare delle polpettine o dei burger fatti in casa, sempre ben graditi, oppure un ragù di pesce. Io ad esempio uso molto questo stratagemma con i miei figli: nel sugo di pomodoro metto i pezzettini di pesce.
Sicuramente avere una pasta al sugo con il pesce sbriciolato, proponendo la pasta preferita, è un ottimo modo per inserire il pesce e offrire anche un piatto unico al bambino.
Si possono fare anche dei tortini, ad esempio con le patate, oppure fare delle crocchette di pesce fatte in casa, magari con la friggitrice ad aria. Altre idee che mi vengono in mente sono le polpettine di pesce al forno, fatte unendo verdure, pangrattato e una panatura di fiocchi di mais. Il pesce è buono anche solo gratinato, e non fritto: evitiamo di usare i bastoncini di pesce pre-fritti, non è complicato farli in casa.
Si può poi coinvolgere il bambino, ad esempio portarlo in pescheria, scegliere il pesciolino insieme, oppure fare delle polpette insieme. Se il bambino rifiuta l’alimento è ideale riproporlo più avanti nel tempo senza pressione: è inutile insistere se non vuole mangiarlo, ma è possibile riprovare più avanti.
Non esistono bambini che non mangino pesce, ma bambini che devono imparare a conoscerlo. Sono importanti l’esempio in famiglia e la serenità a tavola, e poi inserirlo comunque con gradualità per renderlo parte della dieta settimanale”.
Come cucinare il pesce al bambino
Vediamo insieme alcune ricette facile da preparare e gustose, che convinceranno anche il bambino più riluttante a mangiare il pesce.
Sugo di trota con origano e pomodoro
Ingredienti: olio extra vergine di oliva, pomodoro, origano, trota tagliata a pezzettini.
Preparazione: scaldare in una pentola l’olio con l’aglio intero, poi eliminarlo. Aggiungere il pomodoro, l’origano, il filetto di trota tagliato a pezzettini e un pizzico di sale. Cuocere a fuoco lento, finché la salsa si sarà addensata. Condire la pasta o il riso preparato con il sugo di pesce.
Burger di platessa con insalata
Ingredienti: filetto di platessa, olio extravergine di oliva, insalata.
Preparazione: macinare il filetto di platessa e formare un hamburger con le mani. Cucinare l’hamburger in forno con un cucchiaino di olio e servirlo su un letto di insalata.
Filetto impanato di platessa al forno
Ingredienti: filetto di platessa, farina, uovo, pangrattato.
Preparazione: passare il filetto di platessa nella farina, quindi nell’uovo sbattuto e per ultimo nel pangrattato. Mettere in forno con un cucchiaino di olio per 10 minuti.
Polpette di nasello al pomodoro
Ingredienti: filetti di nasello, uovo, formaggio grattugiato, cipolla, patate, pomodoro, olio extravergine di oliva, prezzemolo.
Preparazione: macinare il nasello con prezzemolo tritato, l’uovo sbattuto e il formaggio grattugiato. Formare le polpette e cuocerle nel sugo di pomodoro con le patate tagliate a pezzettini e la cipolla.
Ragù di spigola con zucchine e basilico
Ingredienti: filetto di spigola, zucchine, basilico, olio extravergine di oliva.
Preparazione: tagliare a cubetti le zucchine e metterle in una pentola con olio e basilico fresco; unire il filetto di spigola tagliato a cubetti e cuocere a fuoco lento. Condire la pasta o il riso.
I benefici del pesce per i bambini
Il pesce è fondamentale per la salute dell’organismo perché contiene:
- proteine nobili, cioè quelle che contengono tutti gli amminoacidi essenziali (i “mattoncini base” delle proteine) che l’organismo non è in grado di produrre da solo, ma deve assumere con il cibo
- vitamina A, importante per la vista e la pelle
- vitamina D, essenziale per la calcificazione delle ossa
- vitamina E, un antiossidante naturale efficace contro i radicali liberi
- sali minerali, tra cui ferro, necessario per la formazione dei globuli rossi, zinco e iodio, essenziali per un adeguato sviluppo neuro-cognitivo, selenio antiossidante, fosforo e fluoro, costituenti delle ossa e dei denti
- grassi Omega 3 di elevata qualità e fosfolipidi: questi grassi hanno una funzione costruttiva e protettiva, fondamentale per lo sviluppo del sistema nervoso centrale e della retina del bambino. Il pesce più ricco di acidi grassi Omega 3 è quello azzurro (alici, sarde, acciughe e sgombri) e quello grasso come il salmone, il tonno e il pesce spada.
È inoltre una buona fonte di iodio, un micronutriente essenziale perché garantisce il buon funzionamento della tiroide. La tiroide è una ghiandola situata alla base del collo che produce due ormoni (Tiroxina o T4 e triiodotironina o T3) fondamentali per la vita, soprattutto nelle prime fasi della crescita e nello sviluppo di diversi organi, in particolare del cervello.
Un’assunzione insufficiente di iodio può provocare problemi in tutte le epoche della vita, ma soprattutto nei bambini con età inferiore ai 3 anni. Una grave carenza di iodio nel neonato può perfino portare a danni irreversibili a carico del sistema nervoso centrale e periferico (per il cui sviluppo gli ormoni tiroidei sono essenziali).
Foto di copertina di Kampus Production da Pexels
In breve
Il pesce è un alimento sano ma non sempre gradito ai bambini: ci sono però diversi modi di prepararlo per renderlo gustoso anche per i bambini meno propensi a mangiarlo
