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Quante volte i genitori si sono trovati davanti a uno dei tanti problemi legati all’alimentazione del bambino. E quante volte si sono chiesti “come far mangiare la verdura ai bambini”? Sicuramente tante, anzi tantissime. Se il bimbo è curioso, avrà la tentazione di provare e scoprire, magari, che gusto e consistenza sono anche gradevoli.
Tuttavia, il più delle volte il risultato non è così felice e la prova con la verdura finisce con un secco rifiuto. Il segreto, secondo la dottoressa Chiara Boscaro, biologa nutrizionista presso gli Istituti Clinici Zucchi di Monza, è “Familiarizzare. Mai costringere”.
Proporre e non forzare. L’accettabilità e il gradimento della verdura da parte del bambino non dipendono esclusivamente dalle loro caratteristiche organolettiche, ma anche da come vengono proposti: piatti appetitosi, presentati con cura e fantasia, serviti con attenzione in un ambiente sereno e accogliente, contribuiscono in ogni caso a aumentarne l’apprezzamento da parte del piccolo.
Cosa fare se al bambino non piace proprio la verdura
Per non rinunciare agli ortaggi, che rappresentano una miniera di sostanze benefiche per la salute, si può procedere con la tecnica dei “piatti arcobaleno”. Questi si preparano con tante verdure variopinte che, oltre a essere ricche di diverse proprietà benefiche, saranno più facilmente accettate per il loro aspetto allegro e accattivante.
Ma ci sono anche altri modi per offrire soluzioni sane e gustose, in cui – suggerisce la nutrizionista Boscaro – non bisogna nascondere completamente le verdure.
Difatti, la soluzione più rapida è quella di frullare tutto, come nel periodo dello svezzamento. Il risultato sarà una pappetta di un colore spesso indefinito, che mischia i sapori e non consente al bambino di capire cosa effettivamente sta mangiando. La consapevolezza, invece, è davvero fondamentale per superare “la paura delle verdure”.
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I consigli della nutrizionista
Ci sono diversi metodi per abituare il bambino ad alimentarsi in modo variegato e sano, come consiglia la dottoressa Chiara Boscaro.
- Proporre sempre la verdura nei piatti. Non solo come contorno, può condire un piatto di pasta o un secondo, come hamburger o polpette.
- Rotazione. Lo stesso ortaggio deve essere proposto più volte ma non ogni giorno, quindi, alternare con altri.
- Dare il buono esempio. È necessario che anche i genitori la mangino, mostrando che è buona, senza invece proporla come una “punizione”.
- Il cibo dei supereroi. Per far accettare pietanze nuove e sane, si può spiegare ai più piccoli che si tratta di miracolose soluzioni per diventare grandi e forti, come i supereroi preferiti.
- Cambiare i nomi degli ortaggi. Se la parola “carote” ha un suono delicato, “broccoli” sicuramente è meno apprezzata dai più piccoli. Si può modificare il nome in “alberelli” per renderli più simpatici agli occhi dei bambini, che impareranno prima a giocarci e poi, col tempo, ad assaporarli.
- Snack. I più piccoli adorano sgranocchiare: preparare delle patate dolci o delle carote come snack, quasi a simulare le patatine in busta, è un ottimo modo per nutrirli in modo più sano.
- Non abbattersi. I genitori non devono mai stancarsi, né demoralizzarsi. Piuttosto, devono fissare la missione e puntare dritti all’obiettivo, quindi continuare a proporle in tutti i modi possibili.
- Ricette furbe. Per sopperire a eventuali continui rifiuti, si possono cucinare piatti che camuffano gli ortaggi.
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Come camuffare la verdura: ricette utili
Di sicuro è il modo più facile per introdurre le verdure senza mostrarle, affinché il bambino non debba accettarle, ma semplicemente assumere tutti i nutrienti necessari.
Non è la soluzione per farlo abituare, ma aiuta sicuramente a variare l’alimentazione e renderla più ricca e sana.
Avvalersi delle ricette con verdure nascoste è indubbiamente molto utile.
- Sughetto misto di carote, zucchine, sedano, cipolla, peperoni e spinaci. Va cotto e frullato per ottenere una consistenza vellutata. Sembrerà un classico sugo al pomodoro ma molto più ricco. Da condire con la pasta. Allo stesso modo si può creare un ragù di lenticchie.
- Pesto di zucchine. Il risultato sarà sempre verde. Cuocere le zucchine con cipolla e olio, salare e frullare, per ottenere un pesto da arricchire con parmigiano.
- Burger di ceci o lenticchie con verdure, che possono essere zucchine, zucca o spinaci. Dopo aver cotto gli ingredienti, mettere in un contenitore, frullare o schiacciare, aggiungere pane bagnato e pan grattato, salare a piacere e cuocere, anche in friggitrice ad aria.
- Polpette. Si possono inserire vari ortaggi e anche legumi. Gli ingredienti vanno cotti, frullati, messi in una ciotola in cui aggiungere pane bagnato, pan grattato, formaggio grattugiato. Mescolare e formare delle palline non troppo grandi.
- Cotolette di pollo e spinaci, da rivestire con abbondante pan grattato. Cuocere gli ortaggi, tagliuzzarli, unirli alla carne, da bagnare prima nell’uovo e poi nel pan grattato. Si possono cuocere in forno o friggitrice ad aria.
- Frittata con spinaci. Lessare gli spinaci, salare e aggiungere olio. Sminuzzarli e aggiungere in padella l’uovo sbattuto.
- Hummus di legumi e verdure. Lessare e ridurre a una vellutata, a cui aggiungere crostini di pane.
Creare sempre pietanze belle esteticamente, scegliere colori brillanti e vivaci e presentarli come “piatti magici” è la chiave vincente per far accettare, a poco a poco, le verdure ai bambini.
Perché la verdura fa bene al bambino
A qualsiasi età, assicura, infatti, un prezioso apporto di vitamine, sali minerali, fibre alimentari, acqua e fitonutrienti (sostanze prodotte dalle piante, che svolgono un’azione antiossidante e antinfiammatoria).
Tutti questi nutrienti, indispensabili per tutti, lo sono tanto più per il bambino perché:
- consentono il corretto svolgimento dei processi vitali, che determinano la crescita
- contribuiscono a supportare e stimolare l’efficienza dei sistemi di difesa dell’organismo, ancora deboli nei piccoli e messi a dura prova da inquinamento, sbalzi di temperatura e microrganismi aggressivi.
A seconda dei colori, gli ortaggi presentano determinati benefici:
- arancione: ortaggi come carote e zucche sono ricchi di beta carotene, precursore della vitamina A, che protegge la pelle, le mucose e la vista
- rosso: tipico dei pomodori, è il colore del licopene, che contrasta i danni dei radicali liberi (ossidazione), difendendo i tessuti corporei
- verde: dalle insalate ai cavoli fino alle zucchine, è la cromia che contraddistingue quelle ad azione tonificate e antiossidante, e che contiene anche il pigmento giallo, della luteina, che protegge la retina, di cui sono ricchi spinaci e insalata
- bianco: la quercetina del gruppo dei flavonoidi (antiossidanti) è tipica di finocchi e cavolfiori
- viola: è il colore delle antocianine, antiossidanti e antinfiammatori, tipico delle melanzane.
In breve
I bambini devono familiarizzare con le verdure, così come tutti i cibi, per poterli accettare e integrare nella loro dieta. Invece, non bisogna mai costringere, piuttosto giocare con loro e dare il buon esempio.
