Dieta dei bambini: un algoritmo la personalizza

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 23/07/2018 Aggiornato il 31/07/2018

Gli esperti ne sono convinti: la dieta dei bambini deve essere personalizzata. Per trovare quella giusta è allo studio uno speciale algoritmo. Ecco come funziona

Dieta dei bambini: un algoritmo la personalizza

Uno studio israeliano del Weizmann Institute of Science ha dimostrato come una dieta personalizzata, al quale sarebbe possibile arrivare grazie a un sofisticato algoritmo, sia capace di prevenire patologie non trasmissibili, quali il diabete mellito tipo 2 e l’obesità. Ecco come dovrebbe essere la dieta dei bambini.

A ciascuno la sua

Considerando che la prevalenza di queste malattie è in aumento tra la popolazione pediatrica, diventa pertanto auspicabile l’elaborazione di algoritmi per una dieta dei bambini personalizzata. Nasce così il primo studio pilota internazionale condotto all’Università di Napoli “Federico II”, insieme allo Schneider Children’s Medical Center e al Weizmann Institute of Science di Israele, con l’obiettivo di creare algoritmi utili a elaborare diete dei bambini personalizzate, ottenuti confrontando la dieta mediterranea con una dieta standard.

Studiato il genoma umano

L’applicazione delle conoscenze derivanti dal sequenziamento del genoma umano ha permesso di studiare come i geni e il cibo che mangiamo interagiscano in modo reciproco, aprendo la strada alla dieta dei bambini personalizzata.  Non esiste una dieta valida per tutti, perché ogni individuo presenta una reazione individuale a cibi consumati: questo il concetto alla base della nutrizione personalizzata.  La novità della dieta personalizzata è che non bisogna pensare solo al contenuto calorico e alla composizione dei micro e macronutrienti ma al metabolismo degli alimenti, che è differente da una persona all’altra.

Non tutto fa bene a tutti

La dieta dei bambini personalizzata dimostra come anche lo stesso alimento produca effetti diversi, in bambini diversi. Gli effetti non dipendono solo dal cibo, ma anche dalla persona che lo assume. Ognuno reagisce in modo differente e individuale allo stesso alimento: un cibo capace di generare una risposta salutare in alcuni individui può produrre in altri un effetto dannoso sul piano fisico e metabolico. Sulla base del profilo glicemico post-prandiale, di un minimo di indagini di laboratorio e sulla caratterizzazione del microbiota, è possibile quindi sviluppare algoritmi capaci di predire esattamente la risposta personale ad alimenti specifici, persino prima che vengano consumati.

 
 
 

Da sapere!

Questi algoritmi possono essere utilizzati per prevenire, con le diete personalizzate, la diffusione di malattie non trasmissibili, quali l’obesità e il diabete.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Liquido amniotico: cosa succede se è poco?

10/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Prima di ipotizzare come procederà la gravidanza in caso di liquido amniotico scarso, bisogna appurare perché è di meno rispetto alla norma.   »

Fermenti lattici: si possono assumere in gravidanza?

10/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

I fermenti lattici non sono controindicati in gravidanza, ma l'ideale per il benessere del microbiota intestinale è seguire un'alimentazione sana.   »

Bimba di 3 anni morsa da una zecca (rimossa rapidamente)

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Quanto prima si rimuove la zecca dalla pelle tanto più diminuisce il rischio che possa trasmettere le infezioni di cui è veicolo: la TBE e la malattia di Lyme.   »

Fontanella centrale chiusa precocemente: c’è da preoccuparsi?

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica.   »

Fai la tua domanda agli specialisti