Dieta vegetariana nei bambini? I pediatri dicono nì

Roberta Camisasca
A cura di Roberta Camisasca
Pubblicato il 09/05/2018 Aggiornato il 02/08/2018

Sì alla dieta vegetariana nei bambini se è pianificata insieme al pediatra, no se i genitori si affidano al fai-da-te e ai consigli del web

Dieta vegetariana nei bambini? I pediatri dicono nì

La dieta vegetariana nei bambini va bene solo a certe condizioni. Seguire una dieta vegana che escluda ogni tipo di alimento animale può esporre neonati e bambini a complicanze di tipo metabolico che possono minarne la salute. È importante, quindi, che i genitori che non fanno consumare ai figli prodotti d’origine animale informino di questa scelta il pediatra di famiglia, per pianificare una corretta supplementazione alimentare.

No a diete vegetariane incongrue

La Fimp (Federazione italiana medici pediatri) segnala il preoccupante aumento di casi di neonati e bambini con problemi neurologici attribuibili a errori alimentari legati a una dieta vegetariana incongrua. Per questo la società scientifica ha deciso di ribadire quanto espresso in un position paper del 2017 realizzato insieme alla Sipps (Società italiana di pediatria preventiva e sociale) e alla Simp (Società di medicina perinatale).

Sotto controllo del pediatra

Il pediatra è in prima linea nell’accompagnare anche quelle famiglie che scelgono una dieta vegetariana parziale o totale: senza una corretta consulenza il rischio è che i genitori cerchino informazioni nei forum presenti nel web rifugiandosi in pericolosi fai-da-te. Con risultati pericolosi per la salute. Gli specialisti non vogliono ostacolare le famiglie che scelgono un’alimentazione vegetariana che, se ben pianificata e supplementata, è compatibile con una crescita sana e uno sviluppo corretto dei bambini. 

Tanti benefici se corretta

La dieta vegetariana nei bambini può avere tanti effetti positivi: aumento dell’aspettativa di vita sana, miglior controllo del peso, più rispetto per l’ambiente e gli animali, valorizzazione delle risorse della natura. Se messa in pratica correttamente, non comporta carenze nutrizionali né problemi di sviluppo ed è sicura in tutte le fasi della vita dell’uomo: gravidanza, allattamento, infanzia, adolescenza, età adulta.

Crecita sana anche se “veg”

Secondo quanto disse il professor Umberto Veronesi, oncologo e vegetariano, la prova del fatto che una dieta priva di carne non comporta deficit nutrizionali arriva proprio dai bambini: un neonato, nel primo anno di vita, arriva a quadruplicare il peso che aveva alla nascita nutrendosi solo di latte materno. Uno studio della Società scientifica di nutrizione vegetariana su bambini piccoli nutriti con un regime esclusivamente “veg” ha dimostrato che i piccoli vegetariani si ammalano meno rispetto agli onnivori e hanno un andamento della crescita normale. Lo conferma anche l’American dietetic association, in base all’analisi di diverse ricerche scientifiche: le diete vegetariane forniscono tutti i principi nutritivi necessari allo sviluppo del bambino.

 

 
 

Da sapere

SERVONO INTEGRAZIONI

l punto nodale risiede nella valutazione del tipo e della modalità di supplementazione delle sostanze carenti. Per questo la dieta vegetariana nei bambini va fatta sempre sotto la vigilanza di un medico, come il pediatra o il nutrizionista, e garantendo al piccolo tutte le supplementazioni necessarie.

 

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