Diete speciali e povere: attenzione nei bambini

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 25/09/2020 Aggiornato il 25/09/2020

L’alimentazione migliore nei bambini è quella mediterranea, che non esclude alcun alimento. Le diete povere e speciali sono da evitare. Ecco perché

Diete speciali e povere: attenzione nei bambini

Le diete speciali e povere di nutrienti? Serve attenzione, specialmente nei bambini. Seguire un particolare tipo di alimentazione che esclude o riduce di molto l’apporto di certi elementi, come proteine e vitamine, senza il controllo del medico può essere pericoloso per chiunque, ma soprattutto durante l’età infantile. A lanciare l’allarme è Andrea Vania, professore aggregato di Pediatria all’università Sapienza di Roma e responsabile del Centro di dietologia e nutrizione pediatrica del dipartimento di pediatria dello stesso ateneo.

Attenzione alla carenza di vitamina B12

Negli ultimi anni sono scoppiate moltissime mode alimentari. Alcune si sono rivelate dannose, altre no. In ogni caso, rispetto al passato, il modo di alimentarsi è sicuramente cambiato e oggi non tutti seguono lo stesso regime. Al contrario: le esigenze in fatto di nutrizione sono ormai tantissime. Bisogna, però, fare attenzione: se alcune diete e alcune abitudini sono salutari, altre sono insidiose.

Nei bambini bisogna fare attenzione, in particolare, alla carenza di vitamina B12, contenuta soprattutto nei prodotti di origine animale, perché potrebbe interferire con lo sviluppo psicomotorio.
“Mentre nell’adulto perché ci siano dei danni visibili e conseguenze sulla salute possono essere necessari anche anni, quindi la persona può non rendersi conto che ci sono delle carenze, nel caso di organismi in crescita, feto e poi bambino piccolo, le carenze tendono a dare delle conseguenze in tempi abbastanza rapidi” ha spiegato il professor Vania. Questa vitamina, infatti, è importante per lo sviluppo neurologico del feto e del neonato: se manca, dunque, possono comparire danni permanenti nello sviluppo neuro-cognitivo e psicomotorio.

La dieta migliore è quella mediterranea

Secondo l’esperto, la dieta migliore per i bambini è quella mediterranea, che si basa sull’apporto di tutti i cibi e di tutti i nutrienti, ovviamente ciascuno in quantità diverse. Questo tipo di alimentazione prevede anche piccole quantità di proteine animali alla settimana. Si tratta di uno schema che può essere seguito da chiunque ed è ritenuto uno tra i migliori al mondo. Non è un caso che sia stato inserito dall’Unesco nel patrimonio immateriale dell’umanità. Oltre a essere sano, è anche sostenibile dal punto di vista ambientale.

Equilibrio, varietà e moderazione

Uno dei principi cardine della dieta sana? La varietà. “Più la nostra dieta è variata e più è facile coprire in qualche modo i fabbisogni, perché nell’alimentazione la monotonia non fa che aggravare gli errori” avverte il professor Andrea Vania. È importante anche avere equilibrio, evitando di mangiare sempre le stesse cose, e moderazione, cioè cercare di non abbuffarsi di un alimento solo perché piace e fa bene.

Le diete vegetariane non vanno improvvisate

Le diete vegetariane non sono bocciate a priori. Lo sono solamente nel momento in cui non si fa attenzione agli apporti. È indispensabile essere consapevoli che si tratta di regimi che possono esporre a delle carenze e che per questo vanno studiati bene. In alcuni casi possono essere necessari integratori di varia natura. Ecco perché è sempre bene evitare il “fai da te” e rivolgersi a dei professionisti.  

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Le proteine vegetali possono sostituire, almeno in parte, quelle animali, purché accoppiate nel modo corretto. Ecco perché le diete povere di proteine non sono vietate in senso assoluto, nemmeno nei bambini, ma a patto di stabilirle con l’aiuto di un esperto.

 

Fonti / Bibliografia

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