Smoothie e spiedini alla frutta, pane e pomodoro, muffin, frittelle e non solo: lo spuntino perfetto è ricco di fibre, vitamine e con pochi grassi a favore dei carboidrati. »
Una dieta con riso, patate, carote, senza cibi indigesti può essere utile quando il bambino sta poco bene, chiedendo consiglio al pediatra. Le Linee guida dei gastroenterologi pediatri raccomandano comunque di non variare la consueta alimentazione. »
Tendenza a evitare i momenti di condivisione dei pasti, brusche variazioni di peso, nervosismo potrebbero essere segnali di disturbi alimentari anche in età molto precoce. »
Interessa un numero crescente di ragazze, sempre più giovani: il rifiuto del cibo nasconde un disagio psicologico profondo da affrontare con l’aiuto di professionisti che si facciano carico degli aspetti fisici e psicologi del disturbo. »
Serve impegno e costanza per aiutare i bambini a familiarizzare per poi accettare nuovi piatti, purché abbiano colori brillanti e vivaci, siano presentati in modo sfizioso e, magari, con nomi buffi. »
Quantità indicative che aiutano a costruire pasti equilibrati, ma vanno calibrate sul singolo bimbo per garantire varietà e rispetto dei segnali di fame e sazietà. »