Fast food aumenta il rischio di asma e malattie respiratorie

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 14/09/2018 Aggiornato il 14/09/2018

Trovato un legame tra il consumo di fast food, tanto amato dai giovani, e una maggiore probabilità di malattie respiratorie tra cui l’asma. Ecco perché

Fast food aumenta il rischio di asma e malattie respiratorie

Il fast food non è salutare, ormai è risaputo. Sappiamo che il junk food, consumato con frequenza, può portare all’obesità, aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e diabete. La novità è che sembrerebbe aumentare anche le probabilità di sviluppare asma e malattie respiratorie.

La ricerca cinese

A dirlo sono i ricercatori cinesi dell’Università di Sichuan che hanno analizzato 16 studi svolti in precedenza; è emerso che il “junk food” aumenta i casi di asma, di respiro sibilante e anche altre malattie allergiche, come per esempio eczema e rinocongiuntivite. Anche in Asia, come nel resto del mondo, si sono diffusi sempre di più I cibi carichi di carboidrati raffinati e zuccheri con altissime concentrazioni di grassi saturi. Hamburger, patatine fritte e, in generale, tutto quello che viene considerato appunto cibo spazzatura può aumentare il rischio di sviluppare asma grave e respiro sibilante se si consumano questi prodotti almeno tre volte alla settimana. L’associazione relativa alla dose è risultata particolarmente significativa per gli hamburger, il piatto fast food per eccellenza.

Ulteriori approfondimenti

Poiché si è trattato di un semplice studio di associazione, il rapporto di causa-effetto tra il consumo di questi alimenti e l’insorgenza delle patologie non è stato dimostrato. “Saranno necessari ulteriori studi per confermare le relazioni osservate in questa analisi, e per identificare potenziali associazioni causali tra il consumo di fast food e le malattie allergiche”, ha sottolineato l’autore principale dello studio, pubblicato sulla rivista scientifica Respirology.

Stessi risultati da uno studio neozelandese

Quello cinese non è, comunque, il primo studio scientifico che collega il consumo di cibi spazzatura con l’incremento di malattie respiratorie. In precedenza uno studio neozelandese aveva coinvolto 319mila giovani di età compresa tra i 13 ed i 14 anni e 181mila bambini di 6 e 7 anni. La maggior parte di questi aveva abitudini alimentari scorrette, mangiando cibo spazzatura anche più di tre volte alla settimana.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Responsabili dell’aumento del rischio di asma in bambini e adolescenti sono soprattutto i grassi saturi, presenti in quantità eccessiva nel fast food perché  in grado di diminuire la capacità del sistema immunitario. 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti