Fibre: apporto insufficiente per il 50% dei bambini italiani

Sono nutrienti essenziali, eppure pochi lo sanno. E, infatti, la metà dei bambini italiani soffre di una carenza di fibre. Ecco con quali conseguenze

Che le conoscenze dei genitori in fatto di alimentazione infantile presentino alcune lacune importanti lo dimostra il fatto che ancora oggi molti bambini e ragazzi italiani sono in sovrappeso quando non addirittura obesi. Il problema non riguarda solo la quantità dei cibi offerti, ma anche la qualità. Spesso, infatti, non si rispettano le raccomandazioni degli esperti in relazione agli elementi nutritivi da introdurre nelle diverse fasce di età. L’ennesima conferma arriva dallo studio Nutrintake, coordinato dalla Clinica pediatrica dell’ospedale Buzzi/Sacco di Milano in collaborazione con pediatri di libera scelta delle città di Milano e di Catania, secondo cui ben la metà dei bambini italiani sotto i tre anni soffre di una carenza di fibre.

Analizzati i primi tre anni di vita

La ricerca è stata condotta su circa 400 bambini, di età compresa tra i 6 e i 36 mesi di vita. Gli autori hanno invitato i genitori a compilare dei questionari sul tipo di dieta riservato ai propri figli. Lo scopo era capire se l’alimentazione dei bambini fosse adeguata alla loro età e, soprattutto, verificare se mamma e papà offrissero loro una quantità sufficiente di fibre.

Più passano i mesi e meno fibre vengono introdotte

L’analisi dei risultati ha confermato ciò che gli esperti sospettavano: molti bambini presentano una carenza di fibre. Più precisamente, si è visto che il 50% dei piccoli con più di un anno non introduce fibre a sufficienza. E la situazione peggiora con il passare dei mesi: basti pensare che nei bimbi di due anni la percentuale sale al 58% e in quelli di tre anni al 67%.

Fondamentali per la salute

Eppure le fibre sono elementi nutritivi essenziali per il corretto funzionamento dell’organismo. Infatti, migliorano il transito intestinale, aiutando a regolare l’alvo e a combattere la stitichezza. Inoltre, ottimizzano il controllo glicemico; riducono l’assorbimento di colesterolo, grassi e zuccheri; aumentano il senso di sazietà; prevengono e combattono l’obesità; diminuiscono il rischio di carie e diluiscono le sostanze tossiche presenti nel lume intestinale. Per questo, gli esperti raccomandano ai genitori di non dimenticarsi di offrire ai bambini queste sostanze così preziose.

Le quantità ideali

 “Non è facile orientarsi per capire la corretta quantità di fibre da assumere giornalmente, ma esistono piccoli ‘trucchi’ da seguire per abituare il proprio figlio a una dieta equilibrata e varia. L’apporto raccomandato in età evolutiva è di 8,4 g/1.000 kcal (secondo i Larn 2014) e per capire a quanto corrisponda è possibile affidarsi a una speciale formula: età + 5 per ottenere la quantità di fibra minima raccomandata ed età + 10 per ottenere la quantità massima” ha spiegato Gianvincenzo Zuccotti, direttore della Clinica pediatrica e del Dipartimento pediatrico dell’Ospedale dei Bambini Buzzi.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Dopo l’anno, è bene offrire al bimbo almeno cinque porzioni al giorno di frutta e verdura. Può essere anche utile offrire al bambino alimenti integrati con fibre, su consiglio del pediatra.

 


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