A cura di “La Redazione”Pubblicato il 11/04/2014Aggiornato il 11/04/2014
Il rifiuto della verdura, tipico di molti bambini, si può superare se presentata accanto ai cibi più graditi. Provare per credere…
“Non mi piace la verdura”. Quante volte abbiamo sentito dire questa frase dai nostri bimbi! Accompagnando quest’affermazione da un allontanamento del piatto, senza neppure assaggiarlo, talvolta solo per un colore o una consistenza diversi dal solito. Ma non lasciatevi scoraggiare! Ecco che arriva in nostro aiuto uno studio dell’Università dell’Arizona pubblicato dal Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics che afferma che i bambini mangiano più verdura se abbinata a cibi amati.
Cavolfiori e cavolini, i meno graditi
I ricercatori hanno fornito ai bambini un questionario sul consumo di undici verdure diverse. Cavolfiori e cavolini di Bruxelles sono risultate le meno gradite e per questo sono state scelte per lo studio. Quindi, sono state fatte mangiare queste verdure bollite una volta al giorno, ad alcuni bambini senza condimento, mentre ad altri sono state servite con una crema al formaggio. Dopo una settimana, le stesse verdure sono state riproposte ai bambini senza essere accompagnate da altri alimenti e quelli che le avevano ricevute con la crema ne hanno mangiate comunque di più rispetto agli altri.
Condizionamento associativo
Questa tecnica, spiegano gli studiosi, è conosciuta in psicologia come “condizionamento associativo” e può servire ad avvicinare bambini e adulti a tutti i tipi di verdura. Secondo la dottoressa Devina Wadheram, uno degli autori dello studio, “i bambini sviluppano le preferenze per il cibo da piccoli, in un periodo in cui sono già molto esigenti. È, quindi, importante abituarli da subito ad assumere abitudini alimentari salutari che possono mantenere anche da adulti”.
In breve
ABITUALO GIA’ NEL PANCIONE
Anche durante i nove mesi nel pancione, il bebè impara a conoscere i sapori, quindi sarà molto importante seguire in gravidanza una dieta il più possibile varia e salutare. Lo stesso avviene durante l’allattamento: il sapore degli alimenti passa nel latte e i bambini entrano così in contatto con il gusto dei cibi.
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