Idratazione nei bambini: quello che c’è da sapere

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 11/01/2018 Aggiornato il 31/07/2018

Quanto devono bere i nostri figli? E i neonati devono bere acqua o basta il latte della mamma? Ecco i segreti di una corretta idratazione nei bambini

Idratazione nei bambini: quello che c’è da sapere

L’acqua è un nutriente essenziale e una corretta idratazione è fondamentale per il benessere di tutto l’organismo. Ma quanto deve bere un bambino per essere ben idratato? Se si fa un gran parlare dell’idratazione degli adulti, poco invece si sa dell’idratazione nei bambini.

Se è poca conseguenze su tutto l’organismo

Eppure un apporto di acqua non adeguato è associato a un peggioramento dello stato di salute mentale, fisico ed emotivo, oltre che a un indice di massa corporea più elevato e a un rischio maggiore di sviluppare obesità. A dettare le regole di una corretta idratazione nei bambini è la Sipps, la Società italiana di pediatria preventiva e sociale, che ha stilato un apposito vademecum.

Non esiste una regola uguale per tutti

I pediatri della Sipps spiegano che la quantità d’acqua che un bimbo deve assumere dipende da età, condizioni di salute, regime alimentare, attività fisica svolta, temperatura e tasso di umidità ambientale.

I neonati devono bere di più

Per la particolare composizione corporea, un più elevato ricambio di liquidi corporei e una più rapida crescita rispetto alle età successive, il fabbisogno di acqua è maggiore nel neonato e nel lattante fino a 6 mesi di vita: da 100 a 190 ml di acqua per ciascun kg di peso corporeo al giorno. Dai 6 mesi ai 3 anni la corretta idratazione nei bambini si attesta intorno ai 600-900 ml di acqua assunti quotidianamente; tra i 4 e i 10 anni, circa 1100 ml; in età adolescenziale 1500-2000 ml. È da ricordare che le bibite dolcificate o gasate (succhi di frutta, aranciate, gassose, cola) non sono da considerare “acqua”.

Il latte materno disseta

Tuttavia, l’allattamento al seno soddisfa completamente i fabbisogni di idratazione del lattante: qualora il latte materno non fosse disponibile, per la ricostituzione delle formule adattate vanno utilizzate almeno per il primo anno di vita acque minimamente mineralizzate (residuo fisso inferiore a 50 mg per litro) e oligominerali (residuo fisso tra 50 e 500 mg/L) con contenuto di nitrati inferiore o uguale a 10 mg per litro.

L’idratazione per chi fa sport

Per una corretta idratazione nei bambini che fanno attività sportiva, non bisogna dimenticare la pre-idratazione, seguita dall’assunzione di acqua ogni 20 minuti durante l’allenamento e da una buona bevuta di acqua al termine dell’attività.

 

 

Da sapere!

Nella scelta dell’acqua minerale conta anche la data di imbottigliamento: la legge prescrive un consumo preferibilmente entro 18 mesi per l’acqua contenuta in contenitori di polietilene ed entro 24 mesi per l’acqua in bottiglie di vetro.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Coronavirus: è pericoloso per la fertilità maschile?

30/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Mario Mancini

Non c'è alcuna evidenza scientifica a supporto dell'ipotesi che il SARS-CoV-2 causi infertilità nell'uomo: si tratta dunque di una bufala.   »

Va bene questo valore delle beta?

30/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In sesta settimana, un valore dell'ormone beta-hCG superiore a 10.000 esprime che la gravidanza è in evoluzione, quindi è un ottimo segno.   »

Bimba di tre anni che fa sempre le stesse domande

26/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dott. Leonardo Zoccante

E' normale che un bambino di tre anni chieda e richieda spesso le stesse cose: le risposte che ottiene (e che ci devono sempre essere) gli servono per consolidare le sue conoscenze.   »

Fai la tua domanda agli specialisti