Il bambino si rifiuta di mangiare? 10 regole da ricordare

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/10/2018 Aggiornato il 08/10/2018

Il rifiuto del cibo da parte dei bambini è un comportamento rischioso. Si chiama selettività alimentare e a lungo andare può comportare problemi di peso e disturbi del comportamento alimentare.

Il bambino si rifiuta di mangiare? 10 regole da ricordare

Si rifiuta di mangiare? No alle forzature, sì a un percorso di familiarizzazione spontanea e gioco libero per prendere confidenza con il cibo e l’alimentazione. È quanto raccomanda l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, i cui espertidell’Unità operativa di educazione alimentare hanno messo a punto un decalogo rivolto ai genitori per affrontare e superare la selettività a tavola dei figli.

Il decalogo per mamma e papà

1) Proporre lo stesso pasto a tutta la famiglia. Il bambino è influenzato a livello sociale nella scelta degli alimenti e tende a mangiare per imitazione.

2) Riproporre gli alimenti rifiutati, magari a distanza di tempo e cucinati in maniera differente. Siccome il rifiuto del cibo da parte dei bambini è un comportamento rischioso, è importante insistere perché il consumo ripetuto aumenta il gusto del bambino per l’alimento stesso.

3) Non costringere il bambino ad assaggiare un alimento. L’assaggio forzato può accrescere l’avversione. Anche proporre un premio (“mangia tutte le verdure nel piatto e poi avrai il gelato”) non porta il bambino a consumare volontariamente il cibo, ma a sovralimentarsi per ottenere la ricompensa.

4) Rispettare gli orari dei pasti. Il pasto deve essere un momento ben preciso della giornata: è opportuno che tutta la famiglia mangi alla stessa ora e alla stessa tavola.

5) Spegnere tv, tablet e videogame. Il pasto è un momento importante: non sono concesse distrazioni. Ciò consente al piccolo di concentrarsi su ciò che c’è in tavola, sperimentare e conoscere gli alimenti proposti.

6) Organizzare un percorso di familiarizzazione con il cibo. Stimolare la curiosità del piccolo attraverso i sensi, dalla conoscenza alla sperimentazione.

7) Portarlo a fare la spesa: rendere partecipe il bambino nel momento della spesa lo farà sentire padrone delle proprie scelte.

8) Coinvolgere il bambino mentre si cucina: deve prendere confidenza con ciò che ha scelto al supermercato attraverso i 5 sensi. Lavare, sbucciare, tagliare e inventare ricette insieme a mamma e papà lo invoglia a gustare le proprie creazioni.

9) Assaggiare insieme. Mangiare qualcosa che il bambino ha visto nascere ed evolversi può rassicurarlo. Ma anche se il rifiuto del cibo da parte dei bambini è un comportamento rischioso, se ciò non accade, non forzarlo.

10) Trasformare la cucina in una festa. Prendere un cappellino da chef e rendere partecipe il bambino. Il tempo giocherà a favore di tutta la famiglia.

 

 

In breve

IL SERVIZIO DELL’OSPEDALE BAMBINO GESU’

 L’Ospedale pediatrico Bambino Gesù ha anche attivato uno sportello telematico che prevede una casella mail (miofigliononmangia@opbg.net) cui inviare la segnalazione del problema e un gruppo chiuso su Facebook, dove le famiglie possono condividere le proprie esperienze con un nutrizionista.

 

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