Il bambino si rifiuta di mangiare? 10 regole da ricordare

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 04/10/2018 Aggiornato il 12/05/2020

No alle forzature, sì a un percorso di familiarizzazione spontanea e gioco libero per prendere confidenza con il cibo e l’alimentazione.

Il bambino si rifiuta di mangiare? 10 regole da ricordare

Il rifiuto del cibo da parte dei bambini è un comportamento rischioso. Si chiama selettività alimentare e a lungo andare può comportare problemi di peso e disturbi del comportamento alimentare. L’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma dà molta attenzione al problema per questo i medici dell’Unità operativa di educazione alimentare hanno messo a punto un decalogo rivolto ai genitori.

Il decalogo per mamma e papà

1)    A tavola tutti lo stesso piatto. Il bambino è condizionato da ciò che vede sulla tavola e dai comportamenti alimentari dei genitori e assume atteggiamenti emulativi.

2)    Riproporre gli alimenti rifiutati, magari a distanza di tempo e cucinati in maniera differente. Siccome il rifiuto del cibo da parte dei bambini è un comportamento rischioso, è importante insistere perché il consumo ripetuto aumenta il gusto del bambino per l’alimento stesso.

3)    Non obbligare il bambino nell’assaggio, che può peggiorare la repulsione per un determinato alimento. Anche proporre un premio (“mangia tutte le verdure nel piatto e poi avrai il gelato””) non porta il bambino a consumare volontariamente il cibo, ma a sovralimentarsi per ottenere la ricompensa.

4)    Mangiare sempre agli stessi orari e tutti insieme. l pasto deve essere un rituale da vivere insieme: è opportuno che tutta la famiglia mangi alla stessa ora e alla stessa tavola.

5)    Spegnere tv, tablet e videogame. Il pasto è un momento importante: non sono concesse distrazioni. Ciò consente al piccolo di concentrarsi su ciò che c’è in tavola, sperimentare e conoscere gli alimenti proposti.

6)    Organizzare un percorso di familiarizzazione col cibo. Stimolare la loro curiosità attraverso i sensi, dalla conoscenza alla sperimentazione.

7)    Portarlo a fare la spesa: rendere partecipe il bambino nel momento della spesa lo farà sentire padrone delle proprie scelte.

8)    Cucinare insieme come esperienza multisensoriale: il piccolo deve prendere confidenza con ciò che ha scelto al supermercato attraverso i cinque sensi. Lavare, sbucciare, tagliare e inventare ricette insieme a mamma e papà lo invoglia a gustare le proprie creazioni.

9)    Assaggiare insieme. Mangiare qualcosa che il bambino ha visto nascere ed evolversi può rassicurarlo. Ma anche se il rifiuto del cibo da parte dei bambini è un comportamento rischioso, se ciò non accade, non forzarlo.

10) Trasformare la cucina in una festa. Prendere un cappellino da chef e rendere partecipe il bambino. Giocare al ristorante, fingersi clienti, vestirsi eleganti…

 

 

 
 
 

In breve

IL SERVIZIO DELL’OSPEDALE BAMBINO GESU’

 L’Ospedale pediatrico Bambino Gesù ha anche attivato uno sportello telematico che prevede una casella mail (miofigliononmangia@opbg.net) cui inviare la segnalazione del problema e un gruppo chiuso su Facebook, dove le famiglie possono condividere le proprie esperienze con un nutrizionista.

 

Fonti / Bibliografia

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