Incredibile ma vero: patatine e dolci non piacciono a tutti i bambini

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 20/08/2013 Aggiornato il 20/08/2013

Secondo una ricerca europea non è vero che a tutti i bambini piacciono le “schifezze”. Solo quelli di alcuni Paesi amano in particolare le patatine e i dolci

Incredibile ma vero: patatine e dolci non piacciono a tutti i bambini

Sembra incredibile, eppure non a tutti i bambini piacciono dolci e patatine. È la conclusione cui è giunto uno studio europeo pubblicato sulla rivista Food Quality and Preference, parte del progetto europeo Idefics (Identification and prevention of dietary and lifestyle induces health effects in children and infants), che ha lo scopo di valutare le abitudini alimentari e i gusti dei bambini europei. La ricerca ha riguardato oltre 1.700 bimbi di otto Paesi: Italia, Estonia, Cipro, Belgio, Svezia, Germania, Ungheria e Spagna. Tutti i partecipanti sono stati intervistati e sottoposti a delle sorti di “test del gusto”, in grado di valutare la loro capacità di riconoscere e apprezzare i vari sapori e gusti.

Gusti in controtendenza

Dall’analisi dei risultati è emerso che tutti i bambini hanno una tendenza comune ad amare alimenti grassi e zuccherini, come patatine e dolci in genere. Tuttavia, esistono differenze sostanziali in relazione alla nazionalità e alla cultura di appartenenza. Per esempio, il 70% dei bambini tedeschi ama i biscotti, contro il 35% di quelli di Cipro. Sempre in Germania, in età infantile si apprezza  il succo di mela senza zuccheri aggiunti, mentre in Italia, Svezia e Ungheria piacciono i succhi molto zuccherati o che contengono aromi.

Cambiano con l’età

Secondo i ricercatori, la tendenza a scegliere un cibo piuttosto che un altro è influenzata soprattutto da fattori culturali. In tutti gli otto Stati, poi, con l’aumentare dell’età cresce la preferenza verso alimenti salati, come le patatine.

In breve

CAMPAGNE ANTI-OBESITA’

Considerando che non tutti i bambini amano dolci e patatine, secondo gli esperti, le campagne di sensibilizzazione contro l’obesità infantile  dovrebbero variare da Paese a Paese. 

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