Intossicazione: attenzione a quella da energy drink

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/04/2015 Aggiornato il 10/04/2015

Fra i bambini l’intossicazione da energy drink rappresenta una problematica sempre più frequente. Ecco cosa c’è da sapere

Intossicazione: attenzione a quella da energy drink

I genitori sono abbastanza informati su quella da farmaci, su quella da sostanze chimiche, perfino su quella da piante pericolose. Conoscono poco o affatto, invece, l’intossicazione da energy drink. Eppure si tratta di un problema sempre più frequente. La conferma arriva da uno studio presentato in occasione dell’ultimo convegno dell’American Heart Association.

I dati americani

Secondo la ricerca americana, negli ultimi quattro anni quella dell’intossicazione da energy drink è diventata una vera e propria emergenza dell’età infantile. Infatti, dal 2010 al 2013 il numero di bambini, in particolare di quelli con età inferiore ai sei anni, colpito dal problema è aumentato in maniera vertiginosa. Per dare un’idea più precisa della diffusione del fenomeno, gli esperti hanno spiegato che nei tre anni presi in considerazione dallo studio, si sono registrate più di 5.000 telefonate ai centri antiveleno: in quattro casi su dieci il motivo della chiamata è stato un incidente accorso a un bimbo a causa dell’ingestione di queste bevande. Complessivamente, dunque, sono stati circa 2.000 i piccoli alle prese con gli effetti collaterali di tali bevande. A questi si devono aggiungere quelli che sono stati portati direttamente al Pronto soccorso e quelli curati dal proprio medico. In realtà, perciò, la situazione sarebbe ben più grave di quanto sembra in apparenza.  

Non sono nocivi a priori

Ma gli energy drink sono davvero così pericolosi? In realtà, non lo sono a priori e non in tutti i casi. Si tratta di beveroni in grado di aumentare moltissimo la vitalità e la resistenza. Per questo possono tornare utili, purché consumati con moderazione e buon senso, in periodi molto intensi o negli sportivi. Tuttavia, nascondono effetti collaterali. Gli studiosi, infatti, hanno spiegato che possono contenere sostanze insidiose, come la taurina e la caffeina che, se assunte in dosi eccessive, possono provocare disturbi come tachicardia, agitazione, ansia, problemi digestivi, addirittura convulsioni.

Nei bambini, pericolose anche basse dosi

Ovviamente, l’organismo dei bambini rischia questi effetti con dosi molto più basse. Ecco perché i bimbi sono così soggetti al rischio intossicazione: specialmente se molto piccoli, possono correre dei pericoli anche bevendo pochi sorsi della bevanda. È per questa ragione che gli esperti invitano i genitori a non permettere ai loro figli di consumare tali prodotti, indipendentemente dall’età.

 

 

 

In breve

IMPORTANTE INTERVENIRE SUBITO

Se dopo l’ingestione di alimenti o bevande, il piccolo manifesta sintomi strani, è bene chiamare subito un centro antiveleno perché si potrebbe essere in presenza di un’intossicazione. La stessa precauzione va adottata anche nel caso cui il bimbo ingerisca prodotti o sostanze non commestibili, sia che compaiano o meno disturbi.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti