La dieta veg non fa bene ai bambini

Silvia Camarda A cura di Silvia Camarda Pubblicato il 11/11/2020 Aggiornato il 11/11/2020

Dieta vegetariana e vegana nei bambini? I pediatri segnalano l’assenza di evidenze scientifiche di benefici salutari. Anzi, non escludono carenze nutrizionali. Ecco perché la dieta veg non è adatta ai bambini

La dieta veg non fa bene ai bambini

Centomila è il numero di bambini italiani che seguono regimi vegetariani o vegani. È quanto emerso dall’ultimo Rapporto Eurispes 2020, che segnala un aumento di circa il 20% (precisamente dal 7,3% all’8,9%) della popolazione italiana che si alimenta con una dieta vegetariana o vegana. Ma la dieta veg è adatta ai bambini?

Gli effetti nell’infanzia

Il dato emerso dall’Eurispes 2020 preoccupa i medici italiani che si occupano di infanzia e adolescenza. Al fine di valutare gli effetti della dieta veg sui bambini è stata creata una task force di cui fanno parte le principali società scientifiche di medici pediatri: la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), la Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza (SIMA), la Società Italiana di Medicina Perinatale (SIMP) e la Federazione Italiana dei Medici Pediatri (FIMP).

Il parere degli esperti

Tra i tanti suggerimenti dei pediatri ai genitori che decidono di alimentare i propri bambini con una dieta veg, il primo è di controllare periodicamente i piccoli facendo fare degli esami del sangue, per poter rilevare al più presto eventuali carenze nutrizionali.

Il dottor Marcello Bergamini, medico rappresentante della SIPPS, ricorda però che al momento non esistono evidenze sufficienti per poter confrontare le diete vegetariane con le diete tradizionali o per poter evidenziarne vantaggi o controindicazioni. Un discorso a parte va fatto invece per le diete vegane, rispetto alle quali ci sarebbero studi in grado di fornire nuove indicazioni. In sintesi non ci sarebbe, al momento, il “via libera” della comunità scientifica all’utilizzo delle diete veg da parte di tutta la popolazione, soprattutto per i bambini.
 

 

 
 
 

Da sapere!

Secondo i pediatri le principali carenze che si manifestano nei bambini, a seguito di diete veg, sono quelle relative a ferro, zinco, calcio e vitamina D.

 

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Carenza di vitamina B12 in gravidanza: ci sono rischi per il bambino?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nelle donne che seguono un'alimentazione vegane è comune la carenza di vitamina B12, quindi l'assunzione di integratori che la contengono diventa indispensabile. Ma se il deficit è lieve e la dieta include anche alimenti di origine animale non ci sono rischi per lo sviluppo del feto.   »

Litigi ingestibili tra fratelli: che fare?

23/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Sono gli adulti a dover trovare il modo di mediare i conflitti tra fratelli, anche pretendendo con affettuosa fermezza il rispetto di alcune regole base, prima tra tutte il divieto di offendersi con parolacce e insulti vari.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Come faccio a togliere la poppata notturna a un bimbo di un anno?

18/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Per indurre il bambino a rinunciare a bere il latte durante la notte può essere una buona strategia sostituirlo gradualmente con l'acqua.  »

Nausea fortissima che si protrae oltre il 1° trimestre: che fare?

18/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Se la nausea si protrae oltre il primo trimestre, interferendo pesantemente sulla qualità della vita, diventa opportuno valutare opzioni terapeutiche che abbiano una maggiore efficacia rispetto ai tradizionali rimedi naturali.   »

Salmone scaduto: dopo quanto possono comparire i sintomi di un’intossicazione?

17/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Il lasso di tempo che intercorre tra l'assunzione di un cibo contaminato e l'eventuale comparsa di sintomi da intossicazione dipende dal tipo di agente infettivo coinvolto.   »

Camera gestazionale più piccola dell’atteso: proseguirà la gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Bisogna sempre attendere l'8^ settimana prima di pronunciarsi rispetto al destino di una gravidanza e anche qui con un margine di errore dell'1% sull'esito favorevole dello sviluppo embrio-fetale. L'aspetto importante è che questo processo di selezione sia rispettato e compreso dalla donna.   »

Gravidanza e poca tolleranza nei confronti dell’integrazione di magnesio

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La scarsa tolleranza al magnesio potrebbe essere dovuta al fatto che non è ciò di cui si è carenti perché l'organismo, se ha bisogno di qualcosa, di solito ne fa tesoro.  »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti