Latte materno e rientro al lavoro

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 11/09/2012 Aggiornato il 11/09/2012

Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini

Una domanda di: susy84
Buonasera dottoressa, ho una bambina di 2 mesi; dovrò rientrare al lavoro il 16 ottobre e farò generalmente un orario dalle 9 alle 15; la bambina starà con suo papà e quindi, non potendola allattare al seno, ho pensato di usare il tiralatte e poi il biberon, ovviamente facendo una cosa graduale. Secondo lei, è fattibile? Non vorrei darle il latte artificiale, perciò per un mese vorrei fare così e poi al 4° mese cominciare con lo svezzamento integrato con il mio latte, dato che andrà al nido. Mi può dare qualche consiglio? Grazie mille

Va benissimo: quando la mamma si deve assentare presto per motivi di lavoro, la si invita a tirarsi il latte con il tiralatte e a continuare a dare il proprio latte con il biberon nelle ore in cui è assente. Usi biberon che riproducono il seno della mamma. Mangiare al biberon è più semplice rispetto alla suzione al seno e il bambino potrebbe preferire il biberon alla mammella perché meno faticoso; altri bimbi invece, abituati al seno, rifiutano categoricamente il biberon perché non ha l'odore e la "consistenza" della mamma. Provi con pazienza. Potrebbe calare la produzione del suo latte perché la suzione valida del bambino al capezzolo aumenta la prolattina e se lo attacca meno… Dal quarto mese con l'inizio dello svezzamento, continui quando possibile con il suo latte (oltre alle pappe)!

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti