Contro l’obesità sì allo spuntino a scuola

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/05/2016 Aggiornato il 04/05/2016

Due colazioni sono meglio che nessuna. Via libera, quindi, allo spuntino di metà mattina

Contro l’obesità sì allo spuntino a scuola

Per prevenire l’obesità dei bambini e dei ragazzi, è importante fare lo spuntino a scuola. Ad affermarlo è un gruppo di ricercatori della Community Alliance for Research and Engagement (Care) della Yale School of Public Health, che ha pubblicato di recente uno studio sulla rivista scientifica Pediatric Obesity.

Meglio due colazioni al mattino che nessuna

È quanto emergerebbe dallo studio condotto su 584 ragazzi delle medie di 12 differenti scuole. Sono state monitorate le abitudini alimentari e il peso degli alunni dai 10 ai 13 anni nel corso di due anni. E emerso che coloro che saltavano o mangiavano saltuariamente lo spuntino di metà mattina avevano più probabilità di essere in sovrappeso o obesi, rispetto a quelli che facevano sia colazione sia merenda a metà mattina. Già diversi studi passati hanno dimostrato che fare la colazione prima di andare a scuola migliorerebbe il rendimento scolastico, la salute ed il peso corporeo. Questo studio “dissolverebbe” quel timore che molti hanno secondo cui una seconda colazione a scuola potrebbe portare al rischio di un aumento di peso. Anzi, sarebbe vero il contrario.

Più pasti nella giornata

Il merito dello spuntino sarebbe quello di far arrivare i ragazzi al pranzo meno affamati,  evitando di assumere più calorie del dovuto o di “piluccare” tutto quello che capita prima di sedersi a tavola e, di conseguenza, consentirebbe un pasto con porzioni equilibrate. Questo studio, dunque, non fa altro che confermare quanto condiviso da tutti i nutrizionisti e cioè che è più salutare distribuire l’energia e i nutrienti durante la giornata in 5 pasti: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena.

L’ideale per i bambini

I bambini, poi, spendono molta energia e necessitano di un “rifornimento” continuo durante il giorno. Naturalmente la merenda va calibrata in base al tipo di bambino, alle abitudini alimentari e al livello di attività fisica, ma in linea di massima, il giusto apporto calorico della merenda è il 7-10% del totale. In media, per i bambini corrisponde a circa 150-200 calorie.

 

 

 

 
 
 

In breve

GLI EFFETTI DEL DIGIUNO

Diversi esperimenti hanno dimostrato che se l’intervallo di tempo in cui lo stomaco rimane vuoto è troppo lungo, non solo si arriva al pasto successivo con una gran fame, ma si preferiscono anche cibi più calorici. Il digiuno prolungato, infatti, attiva le aree cerebrali legate alla ricompensa che spingono a preferire i cibi più ricchi di calorie, come torte, cioccolato, pizza.  

 

 

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