Obesità: a 11 anni rovina anche la pagella

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 05/05/2014 Aggiornato il 05/05/2014

Obesità è sinonimo anche di rendimento scolastico inferiore. Soprattutto in scienze e matematica “pesa” parecchio

Obesità: a 11 anni rovina anche la pagella

Ci sarebbe una correlazione tra obesità e rendimento scolastico scarso e a dimostrarlo è un nuovo studio congiunto delle Università di Strathclyde, Georgia e Bristol coordinato da Josie Booth dell’ateneo di Dundee (Scozia) e pubblicato sull’International Journal of Obesity, condotto su 6 mila bambini di 11 anni. I risultanti ottenuti hanno evidenziato che l’obesità “compromette” il rendimento scolastico soprattutto delle adolescenti, “riducendo” i voti in varie materie tra cui scienze, matematica e inglese.

Penalizzate soprattutto le ragazzine

I giovani sottoposti allo studio sono stati seguiti fino ai 16 anni di età. È emerso che nelle ragazze (per i maschi i risultati sono più dubbi) essere obese a 11 anni significa avere un rendimento scolastico inferiore alla media fino a 16. Le materie che ne risentirebbero scienze e matematica.

Meccanismi ancora da chiarire

Secondo gli studiosi restano da chiarire i meccanismi alla base dell’associazione tra obesità e rendimento scolastico, ma di certo questi dati dovrebbero stimolare le istituzioni e i genitori dei ragazzi sull’impatto a lungo termine dell’obesità sul piano sia economico sia educativo.

In breve

I NUMERI DELL’OBESITÀ

L’obesità ha assunto i caratteri di una vera e propria epidemia mondiale. Secondo le rilevazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità sovrappeso e obesità sono responsabili in Europa dell’80% dei casi di diabete tipo 2, del 35% dei casi di malattie ischemiche cardiache e del 55% di malattie ipertensive. A questi si aggiungono i pesanti costi economici e sociali: il 2-8% dei costi sanitari e il 10-13% dei decessi.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti