Obesità, anoressia e bulimia: che cos’hanno in comune?

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 13/04/2018 Aggiornato il 04/08/2018

Dall’ospedale Bambino Gesù di Roma tutti i consigli per affrontare i disturbi legati al peso e all’immagine corporea, come obesità, anoressia e bulimia

Obesità, anoressia e bulimia: che cos’hanno in comune?

L’adolescenza rappresenta un’epoca molto delicata nella vita, sia dal punto di vista fisico sia da quello emotivo. In particolare, i ragazzi attraversano un momento di grande turbamento per quanto riguarda il proprio corpo. Per questo, sono maggiormente vulnerabili a disturbi come obesità, anoressia e bulimia. Per aiutare i genitori alle prese con figli in difficoltà, gli esperti dell’Istituto Bambino Gesù per la Salute del Bambino e dell’Adolescente di Roma hanno deciso di affrontare nel dettaglio obesità, anoressia e bulimia.

L’obesità è una malattia da non sottovalutare

L’obesità oggi rappresenta una vera e propria emergenza, in Italia ma non solo. Molti tendono a sottovalutare il problema e, invece, anche un bambino con un semplice sovrappeso può presentare, già in età precoce, delle complicanze rilevanti come il fegato grasso (steatosi epatica), livelli elevati di insulina, trigliceridi, colesterolo, uricemia e pressione alta. Ecco perché gli esperti invitano i genitori a dare massima importanza all’educazione alimentare dei figli. Cominciando con il dare il buon esempio: infatti, i ragazzi tendono a imitare i genitori, anche a tavola.

Anoressia e bulimia dipendono da tanti fattori

Per quanto riguarda anoressia e bulimia, i medici ricordano che si tratta di disturbi del comportamento alimentare che possono presentarsi in modo variabile e avere gravità diversa. In molti casi hanno un impatto molto importante sullo sviluppo psicofisico del bambino e dell’adolescente. Alla base ci sono vari fattori di natura genetica-biologica e ambientale. Probabilmente anche i cambiamenti ormonali e fisici dell’adolescenza giocano un ruolo importante, come dimostra il fatto che le ragazze e le giovani adulte rappresentano la categoria più vulnerabile. Infine, non bisogna dimenticare che il passaggio dall’infanzia alla pubertà() può essere molto difficile. Il consiglio per i genitori è di non considerare questi disturbi come un capriccio o un modo per attirare l’attenzione, ma come e vere e proprie malattie che richiedono un approccio specialistico.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Anoressia e bulimia sono sempre più diffusi e l’esordio è sempre più precoce. Le ragioni? Probabilmente l’abbassamento dell’età puberale nelle bambine e il largo impiego dei social network che trasmettono modelli di bellezza irraggiungibili.

 

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