Obesità: ecco quanto costa “smaltire” una bibita

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/03/2015 Aggiornato il 04/03/2015

La paura della “fatica” da fare per smaltire le calorie di una bibita gassata è il nuovo stimolo per abbandonare le cattive abitudini alimentari

Obesità: ecco quanto costa “smaltire” una bibita

Calcolare le calorie di una bibita gassata usando come unità di misura la “fatica fisica” necessaria a smaltirle, aiuterebbe gli adolescenti nella dieta. È il risultato di un recente studio di un gruppo di ricercatori  della Johns Hopkins University Blooomberg school di Baltimora,  pubblicato sull’”American journal of public health”.

Tante calorie in una lattina

È risaputo che una lattina di una qualunque bibita tipo soda, cola o succo di frutta contiene fino a 250 calorie, pari a 16 cucchiaini di zucchero. Quello che è poco noto, invece, è che per smaltirla ci vogliono 50 minuti di corsa o 8 chilometri di camminata. Basterebbe leggere sulle confezioni delle bevande zuccherate quanti chilometri servono per eliminarle per convincere i giovani a bere altro e a seguire una dieta più sana.

L’esperimento sui giovani

Sono state testate oltre 4.500 bibite acquistate dai ragazzi tra i 12 e i 18 anni: soda, cole, succhi di frutta e altre bevande zuccherate sono state analizzate dai ricercatori in 6 supermercati della città americana. I medici hanno intervistato gli adolescenti che stavano acquistando le bevande nei negozi, spiegando loro quanto avrebbero dovuto muoversi per buttare giù tutte quelle calorie. Il 40% dei giovani ha rinunciato a comprarsele, le vendite delle bevande dolci sono calate del 54% mentre, contemporaneamente, gli acquisti dell’acqua minerale sono aumentate del 3%.

Spaventati dai chilometri 

Il messaggio che avrebbe più colpito i ragazzi è stato quello che suggeriva di camminare 8 km per smaltire le calorie ingerite.  Secondo l’autrice principale del lavoro Sara Bleich: “La gente non capisce davvero cosa significhi dire che una tipica bibita gassata contiene 250 calorie. Se si vogliono dare alle gente informazioni sulle calorie, probabilmente c’è un modo migliore per farlo. Quello che la nostra ricerca ha scoperto è che quando si spiega quanto bisogna camminare per smaltirle, si può incoraggiare facilmente un cambiamento di comportamento nella dieta”.

Allarme obesità

“Gli adolescenti sono uno dei gruppi di popolazione a più alto rischio di obesità e tra i più forti consumatori di bevande zuccherate”. È quanto asserisce la dottoressa Bleich, che conclude che informare i ragazzi su quanta attività fisica è necessario svolgere per smaltire le calorie potrebbe aiutare a promuovere la prevenzione dell’obesità e la perdita di peso.

 

 

 

lo sapevi che?

Anche i succhi di frutta che riportano “senza zuccheri aggiunti” hanno comunque lo zucchero originario della frutta, non più “rallentato” però nei suoi effetti dalla fibra che avremmo mangiato con il frutto. Ciò comporta quindi un maggiore apporto di calorie, rispetto a quando si “addenta” un frutto.

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