Obesità infantile: anticamera del problema anche da adulti

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 25/03/2014 Aggiornato il 25/03/2014

Un recente studio dimostra che l’obesità infantile non causa effetti solo nel breve termine: i bimbi sovrappeso rischiano di essere grassi anche da adulti

Obesità infantile: anticamera del problema anche da adulti

L’obesità infantile è un fardello che rischia di diventare molto pesante. Infatti, non ha conseguenze solo nel breve periodo, ma anche a lungo termine: un bambino cicciottello, spesso, diventa anche un adulto sovrappeso. La conferma arriva da uno studio condotto da un team di ricercatori americani, della Emory’s university di Atlanta.

Rischi quadruplicati

La ricerca ha riguardato un gruppo di bambini, nati fra il 1998 e il 1999. Gli autori li hanno seguiti per molti anni, monitorandone il peso, l’altezza e le condizioni di salute. Lo scopo era valutare l’incidenza dell’obesità infantile e i suoi effetti. Dall’analisi dei risultati, è emerso che alla scuola dell’infanzia il 12% del campione era obeso, mentre il 14% era sovrappeso. Non solo. Gli studiosi hanno anche scoperto che i bambini che fra i tre e i sei anni avevano un peso superiore alla norma erano quattro volte più a rischio di diventare obesi da adulti, rispetto ai coetanei che invece pesavano normalmente. Infine, si è visto che i piccoli che alla nascita avevano un peso significativo continuavano a essere cicciottelli anche all’asilo e durante l’adolescenza, verso i 14 anni.

4 fasi della vita “critiche”

Gli esperti hanno concluso che i bambini obesi sono destinati a non “guarire” mai se non si interviene nel modo corretto. “Le età più a rischio sono 4: durante la gravidanza, nel primo anno di vita, durante l’età prescolare che va dai tre ai sei anni e infine l’adolescenza” ha commentato Claudio Maffeis, docente di pediatria università di Verona ed esperto di nutrizione della Società italiana di pediatria (Sip).

Il ruolo dei genitori

Per combattere l’obesità infantile è necessario aumentare la consapevolezza e la sensibilità dei genitori. Infatti, la prevenzione inizia proprio in famiglia. È essenziale che mamma e papà curino l’alimentazione dei figli, li spronino ad avere uno stile di vita attivo e li incoraggino fare sport. In che modo? Il miglior insegnamento è il buon esempio: i genitori devono essere i primi a mangiare in modo equilibrato, spostarsi a piedi, camminare, andare a nuotare e così via. 

In breve

DA CHE COSA DIPENDE

Solo raramente l’obesità infantile dipende da un’altra malattia, come disfunzioni alla tiroide. Nella maggior parte dei casi, invece, c’è una componente genetica di base, che si trasforma in malattia vera e propria quando subentrano determinati fattori ambientali legati a scorretti stili di vita. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Gravidanza e paura di effettuare il tampone vaginale

10/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Durante i nove mesi di gestazione, effettuare il tampone vaginale non espone ad alcun rischio, quindi può essere affrontato in assoluta tranquillità.   »

Placenta vicina all’OUI: potrebbe allontanarsi?

10/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel corso della gravidanza la placenta può spostarsi dall'orifizio uterino in quanto l'utero gradualmente si distende in lungo e in largo  »

Bimba di due anni problematica: ma lo è davvero?

27/07/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono casi in cui non è il bambino a essere particolarmente difficile da gestine, ma i genitori a nutrire aspettative sul suo comprotamento che lui, per via della sua età, non può (ancora) soddisfare.  »

Fai la tua domanda agli specialisti