Obesità infantile: è allarme anche in Italia

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/07/2015 Aggiornato il 14/07/2015

L’obesità infantile è un’emergenza tutt’altro che risolta nel nostro Paese: 1 bambino su 10 è sovrappeso o obeso. Ma i genitori non lo vogliono ammettere…

Obesità infantile: è allarme anche in Italia

Nonostante da anni si cerchi di portare l’attenzione di genitori, insegnanti ed esperti sulla questione, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in Italia è ancora allarme obesità infantile. Attualmente, infatti, un bambino su 10 è sovrappeso o obeso. E le percentuali, già preoccupanti, potrebbero seguire un trend di crescita nei prossimi anni. Il rischio concreto, nel nostro come nella maggior parte dei paesi europei, se non si mettono in campo strategie concrete in grado di invertire la tendenza, è che entro il 2030 si verifichi una vera e propria epidemia di obesità.

Fin dai primi anni di vita

L’Oms ha ricordato che l’obesità infantile è tutt’altro che un problema superato. Al contrario: purtroppo è sempre più diffusa, anche nei bambini con pochi anni di vita. La conferma arriva da uno studio condotto da Oms Europa e dagli esperti dell’Emory University (negli Stati Uniti), analizzando i dati e la letteratura scientifica in materia di sovrappeso e obesità di ogni singola nazione europea. I risultati sono stati presentati in occasione dell’European Congress On Obesity tenutosi nelle scorse settimane a Praga.

Maglia nera all’Irlanda

A livello europeo, le situazioni più preoccupanti in termini di obesità infantile non sono in Italia. Ma il Bel Paese non costituisce un esempio virtuoso, anzi. A condurre la classifica stilata dagli esperti c’è l’Irlanda, dove la percentuale degli under 18 sovrappeso o obesi raggiunge quota 27,5%, seguita dalla vicinissima Gran Bretagna, che tocca il 23,1% di giovani e giovanissimi con problemi di peso. L’Italia si trova a metà classifica, con il 10,2% dei suoi abitanti più giovani in condizioni di sovrappeso o obesità.

I più magri i piccoli svedesi e cechi 

A chiudere la speciale graduatoria gli esempi europei migliori, cioè la Svezia, con l’8% dei suoi piccoli abitanti sovrappeso o obesi, e la Repubblica Ceca, che si ferma a quota 5,5%.

Fondamentali i primi anni di vita

Perché queste differenze? “Crediamo sia molto probabile che nei Paesi con un’obesità più bassa il merito sia delle pratiche di allattamento così come dell’educazione nutrizionale delle mamme e della maggiore attività fisica dei più giovani. Ricerche recenti hanno legato lo status nutrizionale dei primi mesi di vita alla salute a lungo termine” hanno spiegato gli esperti.

 

 

 
 
 

In breve

 

I FATTORI DI RISCHIO

L’obesità infantile è un’emergenza ricorrente da alcuni anni, da quando un mix di fattori di rischio ha aumentato il pericolo. Innanzitutto l’alimentazione scorretta, fatta troppo spesso di cibo spazzatura e piatti ipercalorici, ma anche la sedentarietà, con una percentuale sempre più alta di bambini che preferiscono stare seduti sul divano a giocare ai videogiochi piuttosto di praticare sport.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti