Obesità infantile: la situazione è in lieve miglioramento

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/03/2015 Aggiornato il 10/03/2015

Rispetto a qualche anno fa le percentuali sono in leggero calo. L’obesità infantile rimane comunque un’emergenza

Obesità infantile: la situazione è in lieve miglioramento

Negli ultimi anni le campagne informative contro l’obesità infantile si sono moltiplicate. Del resto, la situazione è allarmante: fra i bambini di otto-nove anni, uno su cinque è in sovrappeso e uno su 10 è obeso. Ma la tendenza  sembra lentamente migliorare. Lo dimostra l’ultima indagine condotta dal sistema di sorveglianza nazionale OKkio alla Salute, un organismo finanziato e promosso dal ministero della Salute.

Analizzate quasi 50 mila famiglie

La ricerca ha coinvolto complessivamente 2.672 classi, 48.426 bambini e 50.638 genitori. Gli esperti hanno indagato abitudini alimentari e di vita di intere famiglie allo scopo di scattare una fotografia il più possibile precisa e dettagliata di come mangiano i bambini italiani, di quanto si muovono e di quanto pesano.

I dati aggiornati

Analizzando i dati raccolti, gli studiosi hanno avuto la conferma che mediamente i bambini italiani mangiano troppo e male, si muovono poco e troppo raramente. Il risultato? Il 20,9% di loro è sovrappeso, il 9,8% obeso e il 2,2% seriamente obeso. Tuttavia, la tendenza sembra in miglioramento: rispetto al 2008 si è registrato un leggero calo delle percentuali, quella dei piccoli sovrappeso è passata dal 23,2% al 20,9, quella degli obesi dal 12% al 9,8%.

Colpa delle cattive abitudini

I responsabili di questa situazione, dunque, sono i soliti noti: gli stili di vita scorretti. In particolare, alla base dell’obesità infantile c’è il binomio dieta squilibrata e sedentarietà. Le abitudini alimentari dei piccoli coinvolti nell’indagine lasciano a desiderare: l’8% salta la colazione (); il 31% consuma una colazione non adeguata; il 52% si concede uno spuntino a metà mattina un po’ troppo abbondante; il 25% non mangia quotidianamente frutta e verdura; il 41% beve abitualmente bevande zuccherate o gassate. Sul fronte della sedentarietà non va meglio, anzi, basti pensare che solo il 25% dei bimbi va a scuola a piedi o in bicicletta, che per il 18% lo sport occupa non più un’ora alla settimana del tempo libero e che la televisione e i giochi elettronici sono uno dei passatempi principali della giornata per il 35%.

Il ruolo dei genitori

Altrettanto rischioso e da non sottovalutare è l’atteggiamento poco consapevole e responsabile di molti genitori. Nel 38% dei casi mamma e papà non riconoscono il sovrappeso e l’obesità infantile, non si rendono conto del problema o non lo accettano. Il 29% delle mamme e dei padri coinvolti, addirittura, non ritiene scorretta l’alimentazione dei figli, di conseguenza non vede la necessità di intervenire per correggerla.

 

 

  

In breve

PIU’ DIFFUSA AL SUD

Sovrappeso e obesità infantile sono un’emergenza sanitaria ma anche sociale in tutta Italia. Tuttavia, i dati più preoccupanti si registrano nelle regioni del Centro e del Sud Italia, forse anche per una questione culturale.

 

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