Obesità infantile: sovrappeso per un bambino su 5

Laura de Laurentiis
A cura di Laura de Laurentiis
Pubblicato il 10/09/2018 Aggiornato il 10/09/2018

I bambini italiani sono i più obesi d’Europa. È un primato, quello dell'obesità infantile, di cui non andare certo orgogliosi, che conviene perdere il prima possibile

Obesità infantile: sovrappeso per un bambino su 5

È successo. L’Italia ha superato gli altri Paesi mediterranei, Grecia e Spagna, guadagnando in Europa il triste primato del più alto tasso di obesità infantile: oltre un bambino su 5 è in sovrappeso. Francia, Norvegia, Irlanda, Danimarca, Lituania sono tra i Paesi più virtuosi, con tassi di obesità infantile compresi tra il 5 e il 9%.

Sulla bilancia 250.000 bambini

A evidenziarlo è l’ultima ricerca sull’obesità infantile effettuata dall’Organizzazione mondiale della sanità, che ha analizzato i dati relativi al triennio 2015-2017, prendendo in considerazione 250mila bambini tra i 6 e i 10 ani. In Italia, a essere in sovrappeso è 42% dei maschi e il 38% delle femmine, con una maggiore incidenza al Sud.

Trend in miglioramento

In realtà, però, nonostante le percentuali non siano auspicate, il trend è in miglioramento, visto che negli ultimi 10 anni il numero dei bambini in sovrappeso o francamente obeso è diminuito del 13%,  secondo quanto rilevato dal Sistema di Sorveglianza Okkio alla Salute, promosso dal ministero della Salute/Ccm (Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie) coordinato dall’Istituto superiore di sanità.

Tanti rischi

L’obesità in età pediatrica apre la strada al rischio di sviluppare precocemente le più severe malattie del mondo occidentale: ipertensione, cardiopatie e diabete di tipo 2. Ma non solo: è dimostrato che favorisce la comparsa in adolescenza (o in qualche caso anche più avanti) di anoressia e bulimia, disturbi del comportamento alimentare inscritti nell’elenco delle malattie psichiatriche.

Le regole salva-peso

Ecco le regole che tutti i genitori dovrebbero osservare per prevenire l’obesità del bambino.

  • Allattare al seno almeno fino a un anno (ma l’ideale sarebbe fino a due)
  • Non introdurre i primi alimenti diversi dal latte prima dei sei mesi di vita
  • Una volta avviato lo svezzamento, non esagerare con le porzioni e non insistere mai affinché mangi più di quanto dimostra di gradire
  • Non associare nello stesso pasto due fonti proteiche (carne, pesce, formaggio, legumi, uovo, prosciutto devono essere alternati, non  proposti insieme)
  • Offrire da bere solo acqua. Le bevande con aggiunta di zuccheri (compresi i succhi di frutta) sono da evitare
  • Non aggiungere zucchero semplice allo yogurt o al latte e ridurre al massimo i dolciumi. Come “fuori pasto” proporre pezzetti di frutta o di verdura
  • Eliminare il passeggino a partire dai due anni e mezzo (salvo la necessità di percorrere a piedi tragitti oggettivamente troppo lunghi)
  • Incoraggiare tutti i giochi di movimento, i salti, le corse, portandolo il più possibile all’aperto.

 

Da sapere!

Il bambino obeso è più esposto a subire veri e propri episodi di bullismo, di cui fa parte anche la derisione.

 

 

 

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