Per colpa della crisi l’alimentazione dei bambini è sempre più da grandi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 03/07/2013 Aggiornato il 03/07/2013

La crisi economica ha cambiato l’alimentazione dei bambini che mangiano sempre più come gli adulti. Ma per i pediatri non c'è niente di più sbagliato

Per colpa della crisi l’alimentazione dei bambini è sempre più da grandi

La crisi economica ha cambiato l’alimentazione dei bambini. Questo significa che ai piccoli viene dato cibo non adatto alle loro esigenze nutrizionali.

I pediatri: “Non è corretto!”

“Non è corretto nutrire i bambini con cibi da adulti”, è l’allarme lanciato dai pediatri. Anche se usare per i bambini cibo a normale consumo per adulti ha permesso di far risparmiare decisamente le famiglie, sull’orlo della crisi… e non solo di nervi.

La sicurezza alimentare in primo piano

“Il bambino non è “un piccolo adulto” puntualizzano i pediatri. Non a caso la legislazione che regola l’alimentazione dei bambini è molto più restrittiva, in termini di sicurezza delle materie prime, rispetto a quella generale.

Meglio evitare i cibi freschi prima dell’anno di età

“Senza demonizzare il “fresco”, almeno fino al primo anno di vita, è consigliabile evitarlo, e sino a due è preferibile – spiega Andrea Vania, responsabile del centro di dietologia e nutrizione pediatrica dell’Università “La Sapienza’” di Roma -. Se sceglie il fresco, in linea di massima, il biologico dà più garanzie per l’alimentazione dei bambini”.

Gli effetti della crisi sulla spesa 

Come rileva il primo Rapporto sui comportamenti d’acquisto nella maternità, realizzato da Marketing Management, nel 2012, i tagli hanno investito soprattutto il comparto alimentare con gli scaffali “baby” via via meno affollati. La sostituzione con prodotti “adulti’” ha consentito di risparmiare 6,5 milioni di euro. Secondo la ricerca, per la prima volta dal dopoguerra, gli acquisti per i bimbi da 0 a 36 mesi (comparto alimentare e igiene) hanno registrato una flessione del 4,3%, pari a 89,3 milioni di euro.

Si compra meno latte artificiale

Il latte formulato è il prodotto che ha registrato il maggiore calo di acquisto (23.7 milioni di euro in meno nel 2012 rispetto all’anno precedente), sostituito con latte materno e con quello Uht (a lunga conservazione).

Ma si allatta più a lungo

 “Allattare al seno il più possibile come strategia anticrisi è una scelta saggia” concorda il presidente della Società italiana di pediatria, Giovanni Corsello. “Non altrettanto si può dire per la sostituzione del latte formulato con quello vaccino, se ciò avviene già a sei mesi. Quest’ultimo non andrebbe mai introdotto prima dell’anno di età”.

In breve

ATTENZIONE ALLE SOSTANZE TOSSICHE

Quello dell’ “adultizzazione” dell’alimentazione dei più piccoli è un problema da non sottovalutare, sottolinea anche Claudio Maffeis, docente di pediatria all’Università di Verona. “I contaminanti tossici presenti nel cibo agiscono a tutte le età, ma sono ben più pericolosi nelle prime età della vita, quando l’organismo cresce rapidamente e si sta sviluppando da un punto di vista funzionale”.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Bimba di 5 mesi che si sveglia di notte per reclamare il latte: perché?

31/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata.   »

Perdite di sangue a inizio gravidanza: perché succede?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze.   »

Eutirox: può dare amenorrea?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali.   »

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Fai la tua domanda agli specialisti