Più ferro a tavola, più bravi a scuola

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/03/2017 Aggiornato il 27/03/2017

Verdure, legumi, ma anche cioccolato fondente non dovrebbero mai mancare nella dieta dei nostri figli, perché è anche grazie a loro se vanno bene a scuola. Il segreto: contengono più ferro

Più ferro a tavola, più bravi a scuola

Il massimo rendimento scolastico dei nostri figli si raggiunger anche con una dieta ricca di verdure, cioccolato fondente e legumi. È il risultato di uno studio di ricercatori della University of Nebraska-Lincoln, secondo i quali l’alimentazione ideale per ottenere buoni voti a scuola è quella con più ferro.

Di origine animale e vegetale

I ricercatori hanno effettuato uno studio sul campo andando a esaminare le medie scolastiche dei voti delle ragazze, il livello di attività fisica e le analisi del sangue svolte. Le studentesse che registravano i voti più alti erano quelle più in forma e che mostravano riserve di ferro più consistenti. Non sarebbero state fornite indicazioni più specifiche in merito a possibili differenze tra alimenti di origine vegetale o animale, entrambi considerati utili per soddisfare il fabbisogno giornaliero di ferro.

10 mg al giorno

Sulla base dei risultati, gli esperti consigliano un’assunzione giornaliera di 10 milligrammi di ferro attraverso gli alimenti.  Ma anche – come dichiara l’autore dello studio, il professor Karsten Koehler della University of nebraska-Lincoln – “migliorare il proprio livello di attività fisica o mantenere un alto livello di allenamento può essere importante”.

Le dieta ideale

La dieta ideale per lo studente, quindi, dovrebbe prevedere alimenti con più ferro, come per esempio:

  • carne rossa e bianca;
  • verdure a foglia verde;
  • legumi;
  • cereali;
  • frutta secca, come pistacchi e noci;
  • cioccolato fondente.

Seguendo una dieta con più ferro, i ricercatori sono convinti che l’esito scolastico degli studenti sarà migliore.

Ancora carenze

Questo minerale è necessario per la formazione dell’emoglobina, una proteina contenuta nei globuli rossi, e la sua attività di veicolare l’ossigeno ai tessuti. Nonostante la sua importanza essenziale, circa 700 milioni di persone al mondo soffrono di carenza di ferro a causa di un’alimentazione squilibrata, come riferisce l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità). Allo stato carenziale sono associati disturbi come sensazione di affaticamento e perdita della concentrazione, fattori determinanti sul rendimento scolastico.

Il ferro per i vegetariani

Anche gli alimenti di origine vegetale sono fonti di ferro. Ecco qualche esempio:

  • 1 cucchiaio di spirulina (5 mg di ferro)
  • ½ tazza di soia (4.4 mg di ferro)
  • 28 g di semi di zucca (4.2 g di ferro)
  • 100 g di quinoa (4 mg di ferro)
  • ½ tazza di fagioli bianchi (3.9 mg di ferro)
  • ½ tazza di spinaci (3.2 mg di ferro)
  • 6 metà di pesche disidratate (3.1 mg di ferro)
  • 2 etti di succo di prugne (3 mg di ferro)
  • 100 g di lenticchie (3 mg di ferro)
  • 100 g di cioccolato fondente (17 mg di ferro).

 

 

 

 
 
 

In breve

ALTRE CAUSE DI CARENZA

Tra le cause di deficit di ferro, ci sono anche:

  • alterazioni gastrointestinali o abuso di lassativi che ostacolano l’assorbimento del ferro;
  • flusso mestruale abbondante;
  • gravidanza;
  • allattamento.

 

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