Primo anno di vita: al bebè solo frutta fresca?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 07/07/2017 Aggiornato il 07/07/2017

No ai succhi di frutta nel primo anno di vita del bambino. Non apporterebbero alcun beneficio nutrizionale. A sostenerlo sono le nuove Linee guida dei pediatri statunitensi

Primo anno di vita: al bebè solo frutta fresca?

Fino al primo anno di vita è sconsigliato proporre succhi di frutta al bambino. A sostenerlo è l’American Academy of Pediatrics che ha recentemente pubblicato su “Pediatrics” le nuove Linee guida dei pediatri statunitensi.

Più restrizioni sul consumo delle bibite

Le nuove Linee guida pediatriche statunitensi sono state redatte prendendo in considerazione l’aumento dei tassi di obesità negli ultimi anni. In particolare, sono molto severe sul consumo delle bibite. Secondo il coautore del documento, il dottor Melvin Heyman, infatti, contrariamente a quanto pensano i genitori, i succhi di frutta non non devono essere considerati dei sostituti della frutta fresca, ma piuttosto, alimenti ricchi di zuccheri e calorie.

Solo latte nei primi sei mesi

Le nuove Linee guida specificano che nei primi sei mesi di vita, il miglior nutrimento per il bambino è rappresentato dal latte materno. Tra i sei mesi e l’anno di età si può introdurre la frutta fresca, ma meglio non i succhi. Solo dopo il primo anno di vita possono essere proposte ai bambini piccole quantità di succhi di frutta, al massimo 120 ml al giorno con il 100% di succo. Dai 4 anni in poi si può aumentare la dose a 180 ml e dopo i sei a 240 ml.

3 consigli in più

  1. Incoraggiare i bambini a mangiare la frutta intera, educandoli a capire i suoi benefici rispetto al succo, che è privo di fibre e può portare ad un eccessivo aumento di peso;
  2. evitare i succhi nel trattamento della disidratazione o in caso di diarrea;
  3. non somministrare i succhi di frutta prima di dormire. 

 

 

 
 
 

Da sapere!

Le calorie assunte attraverso le bevande e i succhi “pesano” di più di quelle introdotte con il cibo, perché le bibite dolci non stimolano il senso di sazietà. In questo modo le calorie si accumulano senza che l’organismo riesca a regolarne l’assunzione.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Carenza di vitamina B12 in gravidanza: ci sono rischi per il bambino?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nelle donne che seguono un'alimentazione vegane è comune la carenza di vitamina B12, quindi l'assunzione di integratori che la contengono diventa indispensabile. Ma se il deficit è lieve e la dieta include anche alimenti di origine animale non ci sono rischi per lo sviluppo del feto.   »

Litigi ingestibili tra fratelli: che fare?

23/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Sono gli adulti a dover trovare il modo di mediare i conflitti tra fratelli, anche pretendendo con affettuosa fermezza il rispetto di alcune regole base, prima tra tutte il divieto di offendersi con parolacce e insulti vari.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Come faccio a togliere la poppata notturna a un bimbo di un anno?

18/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Per indurre il bambino a rinunciare a bere il latte durante la notte può essere una buona strategia sostituirlo gradualmente con l'acqua.  »

Nausea fortissima che si protrae oltre il 1° trimestre: che fare?

18/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Se la nausea si protrae oltre il primo trimestre, interferendo pesantemente sulla qualità della vita, diventa opportuno valutare opzioni terapeutiche che abbiano una maggiore efficacia rispetto ai tradizionali rimedi naturali.   »

Salmone scaduto: dopo quanto possono comparire i sintomi di un’intossicazione?

17/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Il lasso di tempo che intercorre tra l'assunzione di un cibo contaminato e l'eventuale comparsa di sintomi da intossicazione dipende dal tipo di agente infettivo coinvolto.   »

Camera gestazionale più piccola dell’atteso: proseguirà la gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Bisogna sempre attendere l'8^ settimana prima di pronunciarsi rispetto al destino di una gravidanza e anche qui con un margine di errore dell'1% sull'esito favorevole dello sviluppo embrio-fetale. L'aspetto importante è che questo processo di selezione sia rispettato e compreso dalla donna.   »

Gravidanza e poca tolleranza nei confronti dell’integrazione di magnesio

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La scarsa tolleranza al magnesio potrebbe essere dovuta al fatto che non è ciò di cui si è carenti perché l'organismo, se ha bisogno di qualcosa, di solito ne fa tesoro.  »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti