A cura di Silvia CamardaPubblicato il 30/01/2018Aggiornato il 10/08/2018
Una sana alimentazione migliora il benessere psicologico dei bambini, oltre che le relazioni con i coetanei e l’autostima. Ecco perché
Argomenti trattati
Se i bambini seguono una sana alimentazione avranno una maggiore autostima, meno problemi emotivi e rapporti miglioro con i coetanei, indipendentemente dal loro peso. È quanto emerge da uno studio dell’Università di Goteborg (Svezia), pubblicato sulla rivista medica BMC Public Health.
Esaminati quasi 8.000 bambini
I 7.600 bambini analizzati avevano tra i 2 ed i 9 anni e provenivano da 8 Paesi europei: Belgio, Cipro, Estonia, Germania, Ungheria, Italia, Spagna e Svezia. Ai loro genitori è stato chiesto di rispondere a domande sui cibi consumati e di valutare la loro relazione con i figli, assegnando un punteggio maggiore o minore, in base all’aderenza a una sana alimentazione: consumo limitato di zuccheri, ridotto di grassi e ricco di frutta e verdura.
La dieta pesa sull’autostima
Dalla lettura dei risultati i ricercatori hanno constatato che i bambini che avevano seguito una sana alimentazione avevano sviluppato una maggiore autostima, che fossero in sovrappesooppure no, e a prescindere dal contesto socio-economico. Insomma, una dieta sana migliora non solo la salute, ma anche il benessere dei bambini. Sono stati anche messi in evidenza gli alimenti che influenzano positivamente sulla “felicità” dei bambini.
Pesce 2 a 3 volte alla settimana e farina integrale = miglior rapporto con i coetanei;
Frutta e verdura = più benessere;
Meno grassi = ridotti problemi emotivi.
Necessari altri studi
Nonostante la ricerca abbia fornito risposte soddisfacenti, secondo la coordinatrice dello studio, Louise Arvidsson, questi risultati dovranno essere approfonditi e confermati da altri studi che includano anche bambini con depressione, ansia e altri problemi comportamentali.
Da sapere!
Frutta e verdura, pesce e cereali integrali, alimenti tipici della dieta mediterranea, sono benefici per la salute dei bambini fin dai primi anni di vita.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »