Se il piatto è grande i bambini chiedono di mangiare di più

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 25/02/2014 Aggiornato il 25/02/2014

Attenzione alle abitudini a tavola: i bambini di fronte a un piatto grande chiedono più cibo per riempire la scodella e così rischiano di mangiare anche il 52% in più

Se il piatto è grande i bambini chiedono di mangiare di più

Le tavole imbandite sono una piacevole esca per i grandi, portando a mangiare di più. Oggi però si è dimostrato che avere davanti agli occhi un piatto abbondante è una piacevole e golosa tentazione anche per i bambini, peraltro sempre più vittime di sovrappeso e obesità. Ma a quale rischio si incorre? Che arrivino a mangiare fino al 50 per cento in più.

Il piatto grande influenza l’appetito

Lo ha verificato uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Journal of pediatrics”. Per esaminare quanto influisca la grandezza del piatto sulla quantità di cibo richiesto, i ricercatori hanno servito a 69 bambini la colazione con cereali in scodelle da 200 e 400 grammi, chiedendo loro sempre se ne avevano abbastanza o ne volessero ancora. I risultati hanno mostrato che anche usando una scodella più grande, i bambini chiedevano comunque un 87% in più di cereali, indipendentemente da età, sesso e indice di massa corporea.

La voglia di mangiare cresce di oltre il 50%

I ricercatori hanno successivamente esaminato altri bambini tra i 6 e 10 anni. Nella seconda fase della ricerca è emerso che i piccoli buongustai richiedevano il 69% in più di latte e cereali e arrivavano a mangiare il 52% in più a colazione. Non solo: il 78% usava una ciotola o piatto più grande rispetto a quella usata a casa.

Piatti a misura di bambino

I ricercatori hanno, quindi, concluso che per evitare un consumo eccessivo di cibo da parte dei più piccoli, è bene usare piatti a “misura di bambino”.

In breve

ALLARME OBESITA’

L’obesità è una malattia che espone ad altri disturbi correlati a carico del cuore, della circolazione e del metabolismo. È quindi di primaria importanza che i bambini acquisiscano fin da piccoli i principi di una corretta alimentazione.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti