Take away: meglio poco per i bambini

Silvia Camarda
A cura di Silvia Camarda
Pubblicato il 24/01/2018 Aggiornato il 10/08/2018

Rischi alla salute più alti per i bambini che si alimentano regolarmente con cibi take away o consegnati a domicilio. Meglio prediligere i cibi preparati a casa. Ecco perché

Take away: meglio poco per i bambini

Mangiare con continuità cibo da asporto (cosiddetto take away) o consegnato a domicilio non farebbe bene alla salute dei bambini, in particolare nuocerebbe al cuore e sarebbe causa di diabete. A sostenerlo è la dottoressassa Angela Donin della St George’s University di Londra che ha recentemente pubblicato uno studio sugli Archives of Disease in Childhood su questo argomento. La ricerca conferma quanto era già stato dichiarato in passato per gli adulti: mangiare cibi take away aumenta i rischi di sovrappeso, colesterolo alto e diabete anche nei bambini.

Una comodità che si paga a caro prezzo

L’acquisto dei cibi take away o con consegna a domicilio è diventato molto frequente negli ultimi anni. È in effetti un settore in forte crescita, grazie proprio alla crescente possibilità di ordinare online in moltissimi ristoranti, trattorie, fast food o altri luoghi di ristorazione. Ma spesso si sottovalutano i rischi connessi a questa comodità.

Sotto esame quasi 2.000 bambini

Lo studio inglese ha preso in esame quasi 2.000 bambini di 9-10 anni, e i loro genitori. Il campione è stato diviso in tre gruppi:

  1. il primo non mangiava mai cibo take away o consegnato a domicilio;
  2. il secondo lo mangiava meno di una volta a settimana;
  3. il terzo lo consumava almeno una volta a settimana.

I risultati non lasciano dubbi: bambini che mangiavano cibi take away o consegnati a domicilio almeno una volta a settimana presentavano un profilo di grassi nel sangue più alterato, con un potenziale aumento di rischio cardiovascolare a lungo termine.

Più calorie e meno vitamine

È stato osservato, infine, che il cibo take away è anche meno ricco di vitamine e sali minerali. E proprio per questa ridotta qualità, gli esperti raccomandano di evitare di proporlo ai bambini, incoraggiandoli, invece, a consumare i pasti preparati a casa.

 

 

 

Da sapere!

Una volta il cibo da asporto era solo la pizza, alimento tipico della dieta mediterranea. Ora si è diffusa la consegna a domicilio anche di piatti di altre tradizioni, come quelle indiana, araba, cinese e giapponese. Alimenti, a volte, troppo conditi o fritti, da consumare con moderazione.

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Vaccino antivaricella: va fatto agli altri bimbi se c’è in casa un piccolissimo
14/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

I bambini che frequentano l'asilo dovrebbero essere vaccinati (anche) contro la varicella, per scongiurare il rischio di ammalarsi e contagiare un fratellino nato da poco.   »

Fattore Rh negativo: l’immunoprofilassi anti-D va fatta in gravidanza?
11/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

E' più che opportuno che le donne con fattore Rh negativo che aspettano un bambino eseguano l'immunoprofilassi specifica già durante la gravidanza. L'iniezione (intramuscolare) dovrebbe essere effettuata da personale sanitario.  »

Vertigini a 13 anni: cosa può essere?
10/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

Le vertigini potrebbero essere espressione di un problema che riguarda l'orecchio interno: solo la visita otoneurologica può escluderlo o confermarlo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti