Troppi dolci? Nei bambini è colpa dei geni

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 30/10/2018 Aggiornato il 30/10/2018

Le variazioni genetiche nei recettori del gusto potrebbero essere alla base del perché alcuni bambini mangiano troppi dolci

Troppi dolci? Nei bambini è colpa dei geni

I più piccoli preferiscono il dolce al salato, in quanto questo al sapore è associate al gusto del primo alimento che conoscono e apprezzano: il latte materno. Ma non solo: si tratta anche di una scelta dettata dalla genetica. Ne sono convinti i ricercatori dell’Università di Guelph, in Canada, che hanno concluso uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nutrients. Ecco perché i bambini mangiano troppi dolci.

Geni & dieta

La ricerca ha coinvolto 50 bambini in età prescolare, studiando le variazioni genetiche nei recettori del gusto legate alla preferenza dei cibi dolci, alla sensibilità al gusto dei grassi e all’avversione per le verdure a foglia verde. Otto bimbi su dieci  avevano uno dei genotipi a rischio che poteva predisporli a cattive abitudini alimentari e circa uno su tre mangiava quasi esclusivamente snack. I piccoli che mangiavano troppi dolci avevano il gene correlato alla preferenza di questo gusto. Quelli con una variante genetica correlata al gusto del grasso, invece, tendevano a consumare alimenti più calorici.

In futuro un test?

Non è ancora disponibile un test genetico per sapere se il proprio figlio abbia questa variazione genetica oppure no, ma – secondo Elie Chamun del Dipartimento di Salute Umana e Scienze nutrizionali dell’ateneo canadese – questo potrebbe divenire in futuro uno strumento prezioso per adattare la dieta dei bambini. Nel frattempo,  il consiglio sempre valido per i genitori è  quello di sedersi a tavola insieme ai propri figli e di dare il buon esempio, mangiando loro per primi quello che propongono ai loro bambini.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Il sapore dolce viene percepito da appositi recettori nervosi distribuiti sulla lingua, naso e in molte altre parti del corpo.

 

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