Troppo fruttosio danneggia il sistema immunitario

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 02/04/2021 Aggiornato il 02/04/2021

Una dieta con troppo fruttosio può alterare il sistema immunitario. Attenzione quindi a quegli alimenti, come lecca lecca e caramelle, che sembrano più sani perché dolcificati con fruttosio ma non lo sono

Troppo fruttosio danneggia il sistema immunitario

C’è un nuovo rischio negli ultimi tempi: consumare troppo fruttosio. Questo alimento è ampiamente utilizzato nella produzione alimentare: è uno zucchero che presenta un potere dolcificante più alto di quello del saccarosio e un indice glicemico basso. Queste caratteristiche lo hanno reso molto popolare come sostituto più salutare dello zucchero. Ora però una ricerca dell’Università di Swansea (Regno Unito) e pubblicata su Nature Communications rivela i rischi che può comportare per il nostro organismo l’assunzione di troppo fruttosio.

I rischi nascosti nel fruttosio

Si tratta di uno zucchero naturale presente in diversi alimenti, soprattutto nella frutta ma anche nei vegetali e nelle farine utilizzate per pasta, pane e pizza. In una dieta bilanciata, il consumo di fruttosio naturalmente contenuto nei cibi non provoca alcun effetto negativo. I problemi derivano dall’abuso sistematico di fruttosio aggiunto. Secondo la ricerca stimola l’infiammazione nel sistema immunitario e questo processo fa si che si producano molecole più reattive associate all’infiammazione stessa. Questo processo può danneggiare cellule e tessuti e contribuire a far sì che organi e sistemi del corpo non funzionino come dovrebbero e potrebbe portare a malattie. L’assunzione di fruttosio in quantità importanti è infatti associata all’obesità, al diabete di tipo 2 e alla steatosi epatica non alcolica (detta anche fegato grasso).

In quali alimenti si trova

In natura il fruttosio si trova nella frutta (a cui deve il nome), ma anche nel miele e nei vegetali. L’uva matura, le banane e pomodori sono solo alcuni degli alimenti a più alto contenuto di questo zucchero. Il suo consumo è aumentato notevolmente negli ultimi anni nel mondo sviluppato essendo presente in molti cibi lavorati (come lecca lecca, caramelle, bibite dolci, succhi di frutta, cereali per la prima colazione, biscotti, merendine, marmellate) dove viene utilizzato per dolcificare e per conservare più a lungo gli alimenti. Particolarmente a rischio sono quindi i bambini, maggiori consumatori di questi alimenti lavorati.

 

 
 
 

In breve

LIMITARE IL CONSUMO

Poiché i problemi causati dal fruttosio si presentano in seguito a consumi elevati e continui nel tempo, gli esperti raccomandano di limitarne l’uso come dolcificante e di ridurre l’assunzione di alimenti e bevande formulati con fruttosio e sciroppi di mais ad alto con contenuto di fruttosio.

Fonti / Bibliografia

  • Fructose reprogrammes glutamine-dependent oxidative metabolism to support LPS-induced inflammation | Nature CommunicationsFructose intake has increased substantially throughout the developed world and is associated with obesity, type 2 diabetes and non-alcoholic fatty liver disease. Currently, our understanding of the metabolic and mechanistic implications for immune cells, such as monocytes and macrophages, exposed to elevated levels of dietary fructose is limited. Here, we show that fructose reprograms cellular metabolic pathways to favour glutaminolysis and oxidative metabolism, which are required to support increased inflammatory cytokine production in both LPS-treated human monocytes and mouse macrophages. A fructose-dependent increase in mTORC1 activity drives translation of pro-inflammatory cytokines in response to LPS. LPS-stimulated monocytes treated with fructose rely heavily on oxidative metabolism and have reduced flexibility in response to both glycolytic and mitochondrial inhibition, suggesting glycolysis and oxidative metabolism are inextricably coupled in these cells. The physiological imp...
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti