Allarme pidocchi tra i bambini: le regole per combatterli

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 29/11/2013 Aggiornato il 29/11/2013

Secondo i pediatri, però, il problema dei pidocchi è più frequente all'asilo, per poi diminuire via via una volta che i bambini crescono

Allarme pidocchi tra i bambini: le regole per combatterli

Quante volte è capitato, tra i corridoi di asili e di scuole di sentire parlare di pidocchi? Recentemente il fenomeno è diventato quasi un allarme generale. Da un’indagine condotta su un campione di pediatri, è emerso che il problema è più frequente all’asilo, per poi diminuire via via di intensità una volta che i bambini crescono. Ma si registrano sempre nuovi casi alla scuola materna e alla primaria, alle medie e in qualche caso persino nelle classi di liceo.

I bimbi più colpiti hanno meno di 6 anni

Si stima che i pidocchi colpiscano ogni anno circa un milione e mezzo di under 18, la metà dei quali (poco più di 700mila) hanno meno di 6 anni. Seguono in classifica i bimbi delle elementari (oltre 500 mila  fra i 6 e i 10 anni) e quelli delle medie e superiori (200 mila tra gli 11 e i 18 anni).

Pochi controlli e cure inadeguate

I prodotti efficaci contro i pidocchi esistono, ma secondo i pediatri il problema di questa recrudescenza è legato alla mancanza di controlli e in parte anche alla crisi. “Basta che un bimbo non faccia il trattamento per infettare tutta una classe – spiega il pediatra Italo Farnetani -. E se abbiamo una vasta scelta di spray, oli e shampoo specifici, efficaci e non troppo aggressivi per la cute e i capelli dei piccoli, questi sono anche piuttosto costosi. Così capita che i genitori rinviino il trattamento, o ricorrano a prodotti più economici e al fai da te”.  Capita anche che gli stessi genitori dimentichino di sottoporre i figli ai controlli regolari della testa. “Se gli studi ci dicono che il 2-10% dei bimbi non viene mai visto dal pediatra durante l’anno, possiamo solo immaginare quanti siano quelli che non subiscono verifiche regolari anti-pidocchi” puntualizza il pediatra.

Le regole da seguire

– Fare i controlli a casa. Quando si lavano i capelli al bimbo occorre controllare l’eventuale presenza di lendini (le uova) o pidocchi, per intercettare l’infestazione agli inizi.

– Non confondere la forfora con le lendini che in genere si trovano ben attaccate al capello, a qualche centimetro da cuoio capelluto, mentre la forfora è sulla cute. Se soffiando, il corpo estraneo vola via, è forfora, altrimenti si tratta di lendini.

– Utilizzare prodotti specifici. In caso di infestazione da pidocchi, occorre rivolgersi al pediatra o al farmacista per farsi consigliare il prodotto più adatto. Il trattamento va esteso a tutta la famiglia e, nel caso, ripetuto.

In breve

NON DIPENDONO DALLA SCARSA IGIENE

L’infestazione di pidocchi non è legata a scarsa igiene nè è segno di basso livello sociale. È necessario affidarsi scrupolosamente ai consigli del pediatra, acquistare i prodotti specifici e seguire attentamente le istruzioni.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Vaccinazione in bimba di 5 anni: ci sono pericoli se la mamma è incinta?

04/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Durante la gravidanza non ci sono rischi se si sottopone il primogenito alla vaccinazione contro difterite-tetano-pertosse-poliomielite.  »

A 9 mesi legumi sì o no?

03/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I legumi possono essere introdotti nell'alimentazione del bambino a partire dal sesto mese di vita, a patto che siano decorticati.   »

Bimba di due anni problematica: ma lo è davvero?

27/07/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono casi in cui non è il bambino a essere particolarmente difficile da gestine, ma i genitori a nutrire aspettative sul suo comprotamento che lui, per via della sua età, non può (ancora) soddisfare.  »

Fai la tua domanda agli specialisti