Antibiotici: in Italia record negativo

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 10/10/2018 Aggiornato il 12/10/2018

Le infezioni da batteri resistenti agli antibiotici stanno mietendo molte vittime, sia in Italia sia in tutta Europa. In testa i bambini

Antibiotici: in Italia record negativo

Se gli antibiotici non fanno più effetto il pericolo di contrarre infezioni resistenti agli antimicrobici diventa drammaticamente alto. In Italia rischiano soprattutto i bambini. Questo perché si è ecceduto nell’uso di antibiotici, creando batteri iper-resistenti e tremendamente pericolosi come le evoluzioni dell’Escherichia coli e della Salmonella, ormai resistenti agli antibiotici sia nell’organismo umano sia in suini e ovini.

La situazione in Italia

In questo panorama allarmante, l’Italia non fa una bella figura. Infatti, gli italiani figurano tra i maggiori consumatori di antibiotici. Tanto che, secondo i dati raccolti da Efsa (Autorità europea per la Sicurezza alimentare) ed Edcd (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), gli italiani hanno sviluppato fino al 10% la resistenza agli antibiotici usati contro la Salmonella e fino al 60% la resistenza agli antimicrobici utilizzati per debellare il Campylobacter coli (con epidemie di campilobatteriosi in Europa).

Urgente intervenire

Tra le soluzioni da adottare per far fronte alla crescente antibiotico-resistenza, va innanzitutto segnalata la riduzione dell’uso degli antibiotici in medicina veterinaria, in modo da non assumere attraverso il cibo anche queste sostanze (e i batteri resistenti). Inoltre, è fondamentale l’autoprescrizione, ovvero il ricorso a terapie antibiotiche (frequente già nella primissima infanzia), specie se in assenza in una reale necessità. Le infezioni resistenti agli antibiotici, infatti, potrebbero presto diventare la prima causa di morte al mondo.

 

 

 

lo sapevi che?

Gli italiani stanno diventando un popolo resistente agli antibiotici. Urge, dunque, un programma congiunto di rieducazione al farmaco che comprenda la medicina sia veterinaria sia umana.

 

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