Asma ed eczema allergico: una cura… da cani

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 20/12/2018 Aggiornato il 24/12/2018

I bambini che crescono in un ambiente dove c’è un cane sono più protetti da asma e dermatite atopica (eczema). Ecco perché

Asma ed eczema allergico: una cura… da cani

A sostenerlo sono due studi presentati al meeting scientifico annuale dell’American College of Allergy, Asthma and Immunology (Acaai). Ecco dunque un motivo in più  per far crescere un bambino con un amico a 4 zampe

Effetti positivi

La prima ricerca sulla prevenzione di asma ed eczema allergico è stata condotta da due allergologi e ha indagato sul possibile effetto positivo esercitato dalla convivenza con i cani sull’eczema allergico. Gli autori hanno esaminato alcune coppie di mamme e bambini che vivevano con amici a quattro zampe, stando a stretto contatto con loro (in casa) almeno una volta al giorno. Hanno chiesto alle donne di rispondere a un questionario e hanno sottoposto i loro figli a una serie di test e controlli, ripetendoli nel tempo. “Anche se l’eczema è comunemente presente nei neonati, molte persone non sanno che c’è una progressione da questo alle allergie alimentari, a quelle respiratorie e all’asma. Noi volevamo capire se avere un cane rallenta questa progressione” hanno spiegato gli esperti. Ebbene, dall’analisi dei risultati è emerso che i bambini nati da mamme che fin dalla gravidanza avevano l’abitudine di trascorrere del tempo con il loro cane presentavano un rischio molto più basso degli altri di sviluppare un eczema allergico a due anni.

Un’efficace barriera protettiva

Il secondo studio, invece, è stato realizzato da un team di ricercatori di Baltimora e ha indagato sul possibile effetto positivo esercitato dall’esposizione ai cani sull’asma. Per effettuarlo sono stati reclutati due gruppi di bambini: uno era formato da bimbi asmatici, il secondo da bimbi allergici proprio ai cani. Esaminando sia bimbi malati sia quelli sani, gli autori hanno osservato che i piccoli affetti da asma hanno tratto vantaggi dall’esposizione al cane, probabilmente grazie agli elementi trasportati dagli animali, come i batteri. I bambini allergici al pelo del cane, invece, come del resto era intuibile, non hanno beneficiato del tempo trascorso con i cuccioli, al contrario. È possibile, però, che il contatto con fattori diversi dall’allergene, come batteri o altri elementi sconosciuti, possa agire formando una sorta di “scudo”.

Più precauzioni in caso di allergie

Alla luce di queste scoperte gli autori hanno concluso che avere un cane in famiglia può essere salutare nella prevenzione di asma ed eczema allergico. Se, però, il bimbo è allergico a questi animali è bene osservare alcune precauzioni, come tenere i cuccioli fuori dalla cameretta e, in generale, cercate di limitare le stanze cui hanno libero accesso e lavare sempre le mani ai bambini con acqua e sapone dopo che hanno giocato con l’amico a quattro zampe.

 

 

 
 
 

Da sapere!

L’eczema allergico è più noto come dermatite atopica, un disturbo che colpisce soprattutto i bambini. Ma i quattro zampe possono venire loro in aiuto. 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

Dolore addominale post-trauma: e se fossi incinta?

23/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se c'è la possibilità di essere in gravidanza e si è subito un trauma all'addome è consigliabile rivolgersi a un pronto soccorso ostetrico.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti