Avvelenamento da farmaci nei bambini: nel 50% dei casi è colpa dei genitori

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 27/04/2020 Aggiornato il 27/04/2020

Sono quattro gli errori più frequenti commessi dai genitori e nonni che aumentano il rischio di avvelenamento da farmaci nei bambini

Avvelenamento da farmaci nei bambini: nel 50% dei casi è colpa dei genitori

Secondo uno studio del CDC (Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie americano) pubblicato dal Journal of Pediatrics, la metà dei casi di avvelenamento da farmaci nei bambini in ambito domestico è dovuto a disattenzione da parte degli adulti (genitori e nonni).

Cinquantamila ricoveri ogni anno per intossicazione

I ricercatori hanno analizzato circa 4.500 segnalazioni arrivate ai Centri antiveleni di Arizona, Florida e Georgia per un periodo di otto mesi nel 2017 e constatato che metà dei casi, riguardanti bambini al di sotto dei 5 anni, possono essere ricondotti a comportamenti sbagliati degli adulti. Questa percentuale implica almeno 50mila ricoveri all’anno. Tra i partecipanti, il 71,6% dei bambini esposti ai farmaci aveva meno di due anni. Nel 33,8% dei casi si trattava di farmaci da assumere sotto prescrizione medica, mentre nel 32,8% di prodotti da banco con imballaggi a prova di bambino (tipo tappo di sicurezza).
I farmaci che di solito assumono i nonni incidono per il 30,7% nei casi di avvelenamento: la maggior parte dei medicinali sono prodotti da banco, ma oltre la metà delle intossicazioni (51,5%) è causata da farmaci soggetti a prescrizione medica, il cui accesso ai bambini è reso disponibile dalla presenza del farmaco al di fuori dalla confezione originale.

Gli errori da evitare per proteggere i bambini

Sono quattro gli errori più comuni identificati dallo studio e almeno uno è commesso dalla grande maggioranza di genitori e nonni. Per ricordare di prendere i farmaci, questi vengono rimossi dalle confezioni originali e messi in contenitori divisi per giorno, senza tappo di sicurezza e quindi molto più facili da aprire anche da parte dei bambini. Gli adulti inoltre spesso mettono le pillole sul comodino o nei cassetti della cucina, oppure, quando viaggiano, in sacchettini di plastica o altri contenitori da viaggio. A qualcuno, poi, capita di far cadere una pillola per terra, ma non si preoccupa di raccoglierla subito, esponendo in questo modo ad alto rischio di avvelenamento da farmaci i bambini (figli o nipoti).

 

Da sapere!

Tra i farmaci lasciati incustoditi che causano più ricoveri ci sono anche quelli per il diabete e per i problemi cardiaci, particolarmente pericolosi per i più piccoli.

Fonti / Bibliografia

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