Baby Signs: così genitori e bimbi possono comunicare con i segni

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 02/07/2021 Aggiornato il 02/07/2021

Anche i bambini piccoli hanno bisogno di comunicare e farsi capire, ma non sempre ci riescono. Baby Signs® è il programma che aiuta i bimbi a farsi capire dai genitori

Baby Signs: così genitori e bimbi possono comunicare con i segni

Capire i bisogni dei bambini piccoli, che ancora non parlano, non è sempre facile. I genitori sono chiamati a un continuo lavoro di interpretazione, che se per alcune esigenze è abbastanza intuitivo, per altre si complica. In loro aiuto potrebbe venire Baby Signs®, un programma di comunicazione gestuale per bambini da 0 a 2 anni creato negli Stati Uniti.

Tanti vantaggi

Baby Signs® è un programma ideato più di trent’anni fa da due psicologhe statunitensi, Linda Acredolo e Susan Goodwyn, che hanno condotto diversi studi sui comportamenti comunicativi spontanei di neonati e bambini piccoli. Le ricerche hanno dimostrato che questo programma può migliorare:
– lo sviluppo verbale, aiutando i piccoli ad articolare parole e frasi,
– lo sviluppo socio-affettivo;
– il rapporto genitore-figlio;
– l’autocontrollo delle emozioni e dei comportamenti dei bambini;
– lo sviluppo cognitivo;
– la capacità di astrazione, l’abilità di memoria e l’attenzione visiva.

Inoltre riduce i pianti e le frustrazioni dei bambini piccoli, che hanno un mondo interiore molto ricco e tantissime cose da comunicare, ma spesso faticano a farsi capire.

Come funziona

L’obiettivo del Programma Baby Signs® è aiutare i genitori a comprendere i loro figli e il forte bisogno che i bebè hanno di comunicare fin da piccoli. In che modo? In pratica, insegna a ogni famiglia a individuare i segni più utili per il suo specifico caso (in relazione all’età del bambino, ai suoi interessi e al suo livello linguistico) e a inserirli nella quotidianità. In questo modo, i bambini da 6 a 36 mesi apprendono alcuni semplici segni che li aiutano a comunicare con i genitori, facendo capire loro ciò di cui hanno bisogno, i loro stati d’animo e i loro interessi.

Dove sta la chiave di questo programma? “Nel sollievo e nel senso di autoefficacia e autostima che si leggono negli occhi di un bambino che viene subito capito da chi gli è accanto. Così come dallo stupore dei genitori nel rendersi conto dell’incredibile ricchezza di contenuti, ricordi, desideri, emozioni che vi è nella mente di un bambino molto piccolo” spiega Mariapaola Scuderi, Responsabile Scientifica di Baby Signs® Italia e logopedista.

Anche online

Al momento, a causa della pandemia, attività e workshop in presenza sono stati sospesi. È possibile però partecipare ai corsi online.  Ogni mercoledì sera Baby Signs® Italia organizza webinar introduttivi gratuiti di 45 minuti per conoscere il programma e i suoi benefici. 
Per info visitare il sito: www.babysignsitalia.com 


 

 

 
 
 

Da sapere!

Il programma Baby Signs® è considerato un valido strumento comunicativo da usare anche negli asili nido. In Italia sono già diverse le strutture che hanno deciso di adottarlo.

 

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