Bambini al mare e in piscina: le regole di sicurezza

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 05/08/2019 Aggiornato il 05/08/2019

I consigli per la sicurezza dei bambini in spiaggia e non solo per prevenire incidenti dagli esiti talvolta fatali

Bambini al mare e in piscina: le regole di sicurezza

Per ridurre al minimo i possibili rischi per i piccoli e godersi in tutta tranquillità le vacanze al mare basta seguire alcune semplici regole. Un apposito decalogo è stato realizzato dal pediatra Italo Farnetani che da anni si occupa della consegna delle Bandiere verdi dei pediatri alle spiagge che vengono approvate come “a misura di bambino” e di famiglia. Ecco dunque come garantire la sicurezza dei bambini al mare e in piscina.

Sì ai corsi di nuoto

I punti fondamentali da tenere a mente per garantire la sicurezza dei bambini al mare e in piscina riguardano prima di tutto il saper nuotare. Il principale pericolo, infatti, è l’annegamento: dunque la migliore prevenzione è che i piccoli siano in grado di nuotare cominciando già all’età di tre anni, preferibilmente al mare perché devono imparare a non avere paura di schizzi, acqua profonda e a saper nuotare sott’acqua con gli occhi aperti. In caso contrario devono tenere sempre i braccioli e, se hanno meno di 12 anni, devono sempre entrare in acqua con un adulto. È fondamentale accertarsi della presenza nelle vicinanze del Servizio di salvataggio, con bagnini professionisti. Vanno evitate le zone dove si praticano sport acquatici, pesca, gare e controllate sempre le bandiere del salvataggio: se è issata la gialla o la rossa non si deve fare il bagno.

Precauzioni in spiaggia e fuori

Scegliere mari puliti con acque limpide perché l’acqua limpida è già di per sé una forma di prevenzione degli incidenti, dato che consente di identificare gli ostacoli sommersi. Importante anche accertarsi della pulizia della spiaggia. È importante poi che il bambino entri in acqua piano per adattare il corpo alla temperatura del mare, specialmente se l’acqua è fredda. Deve evitare di tuffarsi in mare o in piscina senza conoscere la profondità dell’acqua, per evitare traumi e lesioni. La pelle va sempre protetta sia con creme solari da applicare ogni due ore sia da un cappellino, evitando in ogni caso l’esposizione tra le 12 e le 17, specialmente se il bambino ha meno di quattro anni. Fondamentale rispettare i tempi di digestione per evitare il pericolo di congestione.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Quando si viaggia in auto con un bambino mai fermarsi al sole, nemmeno per soste brevi, ma cercare sempre un parcheggio all’ombra.

 

 

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Perché il bimbo in utero non si vede ancora?

23/11/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se l'ovulazione avviene più tardi rispetto all'ipotesi può accadere che l'embrione non sia visibile ecograficamente nell'epoca della gravidanza in cui generalmente lo è già.   »

SOS crisi di pianto inconsolabile

23/11/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Una volta appurato che il lattante piange per via delle "coliche dei tre mesi", non resta che attendere pazientemente che le crisi a poco a poco diminuiscano fino a sparire. Nella ceretzza che le sue urla disperate sono espressione di forza e di salute.   »

Peso: quale aumento a quattro mesi di vita?

19/11/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'aumento di peso ha un andamento influenzato da alcune variabili, tuttavia intorno al quinto mese di vita dovrebbe essere doppio rispetto a quello presentato alla nascita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti