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Abituarsi ai ritmi lenti delle feste natalizie è semplice per i bambini, mentre può risultare difficile fare ritorno alla routine di tutti i giorni. Quando arriva il momento del rientro a scuola i piccoli di casa possono mostrarsi nervosi e irritabili, ma questo è del tutto normale.
Per supportarli è necessario dare loro strumenti adeguati con cui affrontare questa fase di passaggio, ascoltarli e far sì che ritrovino la giusta motivazione per riprendere con slancio le attività scolastiche.
Mettere in atto delle strategie pratiche, finalizzate a rispettare nuovamente orari e regole, può essere di aiuto, ma è importante che il ritorno alle consuete abitudini avvenga in modo graduale.
Perché stanchezza e capricci sono normali
Durante le vacanze natalizie la routine quotidiana subisce molte modifiche e per i bambini cambiare abitudini è sempre piuttosto complesso.
Mentre può risultare piacevole andare a dormire più tardi, mangiare frequentemente fuori casa e trascorrere più tempo con i genitori – che, di solito, in questo periodo dell’anno sono meno impegnati con il lavoro – riadattarsi al tran-tran quotidiano quando è il momento di rientrare a scuola può, invece, creare in loro non poche difficoltà.
Tornare a orari rigidi (soprattutto per la sveglia mattutina), separarsi da mamma e papà e riprendere le lezioni a scuola scombussola qualsiasi bambino, in particolar modo dopo un periodo di vacanze relativamente lungo come quello delle feste.
Ciò si traduce in nervosismo, irritabilità, difficoltà a concentrarsi e, in alcuni casi, perfino in disturbi psicosomatici come mal di testa o mal di pancia. Non tutti i bambini risentono a tal punto del rientro a scuola dopo le vacanze. A farne le spese, nella maggior parte dei casi, sono i più sensibili e fragili.
Nulla di grave ma, attenzione, non si tratta di semplici capricci. Il cervello dei bambini ha bisogno di un po’ di tempo per riabituarsi ai soliti ritmi e questo processo di adattamento non andrebbe mai criticato o minimizzato dai genitori, ma accompagnato.
Insegnare a individuare le emozioni
I genitori devono accogliere il disagio dei bambini e cercare di accompagnarli in questo momento di passaggio. In situazioni simili è fondamentale ascoltare: riconoscere le difficoltà dei più piccoli, senza banalizzare il problema, li farà sentire non solo compresi ma anche sostenuti.
Bisogna fare in modo che i bambini capiscano cosa si nasconde dietro la loro paura di tornare alla routine di tutti i giorni e che condividano con i genitori i loro timori. Solo in questo modo mamma e papà potranno supportarli ed essere davvero di aiuto.
Mai pretendere di tornare immediatamente ai ritmi pre-vacanze, né paragonare la reazione del proprio bambino al rientro a scuola con quella di un altro, che si tratti di amichetti o di fratelli e sorelle. I genitori devono ricordare sempre che ogni bambino ha tempi diversi e che questi vanno assecondati, non accelerati.
Parlare con i bambini delle loro aspettative e delle loro paure, ascoltandoli senza giudicare, è uno step focale, così come normalizzare le loro ansie: in fondo, è comprensibile sentirsi agitati quando si affronta un cambiamento.
Dopo aver individuato con i propri figli le emozioni alla base del loro nervosismo o della loro paura, è possibile procedere mettendo in atto delle strategie di carattere pratico e cercare di trasformare le preoccupazioni in motivazione. Stimolare i piccoli a cogliere i lati positivi del ritorno a scuola, come ritrovare gli amici, il proprio insegnante preferito e quella materia che tanto li appassiona, li renderà sicuramente più entusiasti.
Strategie pratiche per ricominciare
Tutti gli educatori e i pediatri consigliano un rientro graduale. I bambini dovrebbero riaccostarsi alla routine in modo progressivo, senza strafare, così da non risentire troppo del cambiamento di abitudini e riprendere al meglio le loro attività.
1) Ricostruire una routine
Il modo migliore è partire dalla routine quotidiana, da ricostruire sin dai giorni che precedono il rientro a scuola. Al contrario di quel che può sembrare la routine di tutti i giorni non è una gabbia né è solo un susseguirsi di azioni che si ripetono, ma è a tutti gli effetti uno strumento educativo. Sulla routine si fondano autonomia, sicurezza e benessere del bambino: una routine chiara aiuta il bimbo a capire e a sapere cosa succede esattamente nelle proprie giornate e questo lo fa sentire protetto. Impara cosa fare e quando farlo, anche in modo indipendente dai propri genitori, e a partecipare attivamente alla routine familiare.
2) Anticipare la sveglia e regolarizzare i pasti
Nel periodo che precede il rientro a scuola è importante, quindi, riavvicinarsi ai ritmi e agli orari scolastici. Torna utile anticipare la sveglia e regolarizzare i pasti, specialmente in serata. Cenare a orari più stabili, rilassarsi con i genitori prima della nanna e andare a dormire presto sono tutte abitudini che aiutano il bambino a ritrovare la propria routine e di conseguenza ad arrivare preparato al giorno del ritorno a scuola.
3) Prepararli al rientro
Un’altra strategia pratica da mettere in atto è organizzare il rientro con i bambini per renderlo quanto meno traumatico possibile. Parlarne insieme e raccontare loro cosa succederà, ponendo l’accento su tutte le belle esperienze che li aspettano, li motiverà e li farà sentire pronti e fiduciosi. Risulterà tutto ancora più semplice se, durante le vostre chiacchierate, assocerete all’apertura delle scuole la ripresa di eventuali attività extra-scolastiche come hobby e sport.
4) Organizzare insieme lo zaino e il materiale scolastico
Anche preparare insieme il materiale scolastico, magari acquistando qualcosa di nuovo come una penna particolare o una gomma dalla forma divertente, è una buona idea. Riorganizzare zaini e astucci non è solo un momento di condivisione tra genitori e figli ma, in questi casi, può diventare un piccolo rituale di buon augurio.
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In breve
I bambini affrontano con agitazione il rientro a scuola dopo le feste di Natale. Per supportarli è necessario ascoltare il loro disagio e non banalizzarlo. Il ritorno alla routine di tutti i giorni deve avvenire in modo graduale.
