Bambini violenti: colpa anche di sberle e sculacciate

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 20/12/2018 Aggiornato il 20/12/2018

Nei Paesi in cui sono vietate le punizioni corporali, i bambini crescono in ambienti più tranquilli e sono meno violenti con i coetanei

Bambini violenti: colpa anche di sberle e sculacciate

Anche se, quando si perde la pazienza e si arriva al limite della sopportazione, sembra la soluzione migliore per tutti, in realtà è meglio resistere. Sberle, ceffoni e sculaccioni, infatti, non sono mai la risposta giusta e fanno crescere i bambini violenti. L’ennesima conferma arriva da un ampio studio internazionale pubblicato sulla rivista medica British Medical Journal Open, secondo cui nei Paesi in cui le punizioni corporali sono vietate, i bambini sono più tranquilli e tolleranti.

Riscontri in quasi 90 Paesi

Gli autori hanno dapprima analizzato i dati raccolti attraverso una serie di indagini e sondaggi effettuati nelle scuole di 88 Paesi fra il 2003 il 2014 per capire quanti ragazzi fossero stati coinvolti in una rissa nell’arco di un anno scolastico e per quante volte. Successivamente, hanno esaminato le legislazioni dei singoli Stati in materia di percosse sui minori e quindi hanno incrociato tutti i dati. Lo scopo era capire se e come il ricorso a punizioni corporali, come sberle e sculaccioni, potesse avere effetti negativi sullo sviluppo psicologico dei bambini.

Meno violenza, bambini più tranquilli

Stando ai risultati, nelle 30 nazioni che hanno proibito da tempo l’uso della violenza in ambito sia scolastico sia familiare, il numero di risse è inferiore del 31% tra i ragazzi e del 58% tra le ragazze rispetto alle nazioni in cui, invece, è ancora consentito il ricorso a schiaffi e sculaccioni tanto a scuola quanto in famiglia. 

La situazione in Italia

Nel nostro Paese, dove il ricorso alla violenza è proibito solamente in ambiente scolastico, gli episodi di violenza fra ragazze sono inferiori del 56% rispetto alle nazioni prive di qualunque divieto, mentre per quanto riguarda le baruffe fra adolescenti maschi non sono emerse differenze significative.

Ennesima conferma

Numerose altre ricerche avevano già sottolineato che i bambini che sperimentano in maniera diretta la violenza, perché educati attraverso il ricorso a punizioni corporali, tendono a loro volta a risolvere conflitti e dissidi in modo violento. Al contrario, chi cresce in contesti in cui regna la tranquillità e dove alle sberle si preferiscono le parole e i fatti tende a essere meno aggressivo con i coetanei. A conferma che le punizioni corporali fanno crescere i bambini violenti.

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

È bene che mamma e papà cerchino di non cedere alla tentazione di dare sberle o sculaccioni ai propri figli quando fanno i capricci, si ribellano o si comportano male. È sempre meglio preferire la via del dialogo e della fermezza.

 

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