Caldo e bambini: come difenderli dai rischi

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 29/07/2019 Aggiornato il 29/07/2019

Dall’alimentazione alle normali attività quotidiane, cosa fare per sopportare al meglio questa estate bollente

Caldo e bambini: come difenderli dai rischi

Le temperature salgono e cresce anche la necessità di proteggersi da caldo, afa e umidità che possono mettere a dura prova corpo, umore e cervello. Secondo gli esperti del ministero della Salute, bisogna preoccuparsi del caldo quando i gradi del termometro sono al di sopra dei valori usuali per almeno tre giorni consecutivi, e quando a questi si associano tassi elevati di umidità. In particolare, a preoccupare è il rapporto caldo e bambini.

I bambini sono più vulnerabili

Le temperature elevate sono difficili da sopportare un po’ per tutti. Ma un occhio di riguardo in più bisogna averlo per i soggetti più vulnerabili tra i quali ci sono sicuramente i neonati e i bambini piccoli, più esposti al rischio di colpi di calore e disidratazione. Con le temperature più alte aumenta, infatti, la sudorazione corporea, che fa perdere liquidi e sali minerali preziosi per il nostro organismo.

Attenzione alla disidratazione

I bambini, specie se molto piccoli, avvertono meno lo stimolo della sete e sono quindi più esposti a rischi per la salute. Importante in primo luogo è quindi fornire il giusto apporto di acqua e ridurre al minimo il consumo di bevande gassate e zuccherate. Tutto ciò deve essere accompagnato da un’alimentazione sana ed equilibrata ricca di frutta e verdura di stagione che assicura la giusta energia all’organismo. Il nostro corpo ha bisogno di essere adeguatamente idratato per funzionare a dovere, perché tutti gli organi e i tessuti contengono acqua: dal cuore ai polmoni, dal sangue alle ossa, dai muscoli ai denti.

Le regole d’oro

 Ecco alcuni consigli da mettere in atto per proteggere i bambini dal caldo: fare indossare abiti leggeri e preferibilmente di fibre naturali come il cotone; preparare pasti leggeri a base di frutta, verdure e cibi freschi; fare docce con acqua tiepida per evitare bruschi sbalzi di temperatura. La casa deve essere rinfrescata nelle ore serali o al mattino presto per permettere il ricambio d’aria. Non lasciare assolutamente mai i bambini all’interno di macchine parcheggiate al sole, nemmeno per periodi brevi. In questo caso il caldo può avere conseguenze letali!

Rischio ozono

L’ozono è una sostanza ossidante che irrita le vie respiratorie e le mucose provocando irritazione agli occhi, alla gola, fino a determinare un senso di oppressione al torace con tosse dolorosa, respirazione frequente e poco profonda. In presenza di questi sintomi il consiglio è di portare subito il bambino in un locale chiuso e fresco.

Riconoscere il colpo di calore

I sintomi sono debolezza e stanchezza, mal di testa, nausea, vomito, sensazione di vertigine, stati confusionali con possibile perdita di coscienza, aumento della temperatura corporea e diminuzione della pressione arteriosa. In caso di colpo di calore bisogna bagnare il bambino con acqua fresca, adagiarlo in un luogo fresco e ventilato, con le gambe sollevate rispetto al resto del corpo e fargli bere acqua a piccoli sorsi per abbassare la temperatura corporea. È utile anche mettere una borsa di ghiaccio tra le gambe. 

 

 
 
 

Da sapere!

Altro aspetto da non trascurare è l’esposizione ai raggi del sole: è buona norma non esporre i bambini nelle ore più calde della giornata ed evitare un’eccessiva attività fisica durante le giornate più calde.

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