Cani e gatti: fondamentali per la crescita dei bambini

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 21/10/2019 Aggiornato il 21/10/2019

Secondo 9 persone su 10 cani e gatti insegnano la responsabilità e il rispetto nelle relazioni, contribuendo allo sviluppo psico-emotivo. Ecco perché

Cani e gatti: fondamentali per la crescita dei bambini

Insegnano la responsabilità e il rispetto nelle relazioni, contribuendo allo sviluppo psico-emotivo dei bambini. Ecco perché, secondo nove adulti su dieci, cani e gatti sono fedeli compagni di viaggio nella crescita dei bimbi. 

Responsabilità, amore e amicizia

I dati arrivano dall’indagine “Bambini-Pet: l’amore nasce da cuccioli!” promossa da Purina. Più di una persona su due è convinta che la presenza di un amico a 4 zampe possa insegnare al bambino il senso di responsabilità; per 3 su 10 cani e gatti sono un valido aiuto per imparare a gestire le relazioni con rispetto e secondo oltre 7 persone su 10 il rapporto che si instaura con il proprio cucciolo è all’insegna dell’amore e dell’amicizia.

Rispetto ed empatia

Crescere con un animale da compagnia è una fonte di molti benefici per un bambino. Tra questi, senza dubbio, l’educazione alla diversità e al rispetto di altre forme di vita – un animale educa alla diversità perché dimostra al piccolo che esistono oltre agli esseri umani anche altri esseri viventi che meritano rispetto. Un bambino grazie alla convivenza con un pet ha poi la possibilità di imparare l’enorme responsabilità che la cura di un altro essere vivente comporta. Non va poi sottovalutata la capacità empatica di leggere e comprendere le emozioni e i comportamenti altrui che si sviluppa in particolare grazie alla convivenza con cani e gatti, perché ci si “allena” fin dalla più tenera età all’osservazione di un essere vivente con molti bisogni fisici e psicologici, ma difficilmente interpretabili.

Progetto “A scuola di pet care”

Proprio per educare le giovani generazioni al rispetto degli animali da compagnia e insegnare loro a instaurare una relazione corretta e serena è partito anche quest’anno “A scuola di petcare”, un progetto educativo pensato per offrire ai più piccoli attraverso modalità interattive e ludiche  gli strumenti per sviluppare la sensibilità e la responsabilità verso gli animali da compagnia. Attivo dal 2004, il progetto promosso da Purina ha fino a oggi coinvolto oltre un milione di bambini delle scuole elementari.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Per le classi che dimostreranno di aver appreso al meglio gli insegnamenti di “A scuola di petcare” sono in palio una lezione con un educatore cinofilo (prime 10 classificate) e l’adozione a distanza di un pet ospitato in un rifugio ENPA supportata da Purina con la fornitura di petfood per un anno (le prime 20). L’edizione dello scorso anno  ha visto l’invio di tremila kit didattici gratuiti inviati ad altrettante classi su tutto il territorio nazionale.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Positiva allo streptococco a qualche settimana dal parto

19/04/2021 Bambino di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui il tampone rivelasse una positività allo streptococco, al momento del parto viene effettuata una profilassi antibiotica per evitare che il bambino venga contagiato dal batterio durante il passaggio all'esterno.  »

Embrione che non si vede alla quinta settimana

16/04/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Fare un'ecografia troppo presto (prima della settima settimana) non serve a nulla e, in più, è causa di grandi spaventi che ci si potrebbe risparmiare se solo si avesse un po' di pazienza.  »

Smettere di allattare e sensi di colpa

27/03/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Le mamme sono specializzate in sensi di colpa, ma forse riuscirebbero a nutrirne di meno se solo acquisissero la consapevolezza che la tristezza e l'ansia che ne derivano non fanno bene alla serenità del bambino.   »

Fai la tua domanda agli specialisti