Cefalea: colpisce quasi metà dei bambini

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 24/01/2014 Aggiornato il 24/01/2014

Sempre più bambini soffrono di cefalea, il comune mal di testa, e in particolare di emicrania. Riconoscere il disturbo, però, è spesso difficile nei più piccoli 

Cefalea: colpisce quasi metà dei bambini

Anche i nostri piccoli possono soffrire di cefalea, il fastidioso mal di testa. Secondo gli ultimi dati, infatti, la cefalea colpisce il 40% dei bambini e si colloca così al settimo posto fra le malattie che maggiormente compromettono il benessere fisico e psicologico a livello globale.

Bambini sotto attacco

Più precisamente, il 4-11% dei bambini tra i 7 e gli 11 anni soffre di cefalea, in particoare di emicrania, percentuale che arriva al 23% tra gli 11 e i 15 anni; ma se si considerano anche le cefalee di tipo tensivo (le più comuni tra i bambini) si arriva al 40%.

Non sottovalutare il problema

Capire e riconoscere una delle forme del mal di testa diventa difficile soprattutto quando a soffrirne sono i bambini sotto i sei anni di età, sia per i sintomi talvolta sfumati, sia per la giovane età che rende difficile l’esatta spiegazione del dolore provato. È importante prestare attenzione ai sintomi riferiti dal bambino, cercando di non sottovalutare il problema e anzi parlandone con il pediatra che, se lo ritiene opportuno, può indirizzare il bambino allo specialista per una diagnosi più approfondita.

Tante cause

Il mal di testa può avere tante cause: errata postura, non corretta masticazione, ansia, stress, un disagio interiore, eventuali difficoltà scolastiche o familiari (come la nascita di un fratellino, il cambiamento di città o la separazione dei genitori). 

In breve

I NUMERI DEL MAL DI TESTA

Il 90% delle persone ha un attacco violento di mal di testa almeno una volta nella vita; il 60% della popolazione soffre di cefalea di tipo tensivo; il 18% delle donne e l’8% degli uomini soffre di emicrania e una persona su mille è vittima di cefalea a grappolo. Un paziente emicranico costa in media 1.222 euro all’anno fra costi indiretti, legati alla minore produttività lavorativa e alla ridotta vita sociale e familiare, e spese sanitarie. 

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