Certificato medico per lo sport: non serve più per bimbi fino a 6 anni

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 14/05/2018 Aggiornato il 11/02/2026

Il certificato medico per lo sport non è più obbligatorio: l'obiettivo è promuovere l'attività fisica dei bambini e di facilitare l'approccio allo sport fin dai primi anni di vita

Certificato medico per lo sport: non serve più per bimbi fino a 6 anni

Agevolare il più possibile la partecipazione dei bambini in età prescolare alla pratica di attività sportive: è con questa motivazione che un decreto firmato dai ministri della Salute Beatrice Lorenzin e dello Sport Luca Lotti del precedente governo ha stabilito che non sussiste più l’obbligo di certificato medico per lo sport per consentire ai bambini di età compresa tra 0 e 6 anni di praticare attività sportive.

Da 0 a 6 anni

Nel decreto si legge che “non sono sottoposti ad obbligo di certificazione medica, per l’esercizio dell’attività sportiva in età prescolare, i bambini di età compresa tra 0 e 6 anni”. L’unica eccezione sono chiaramente – come specificato nel decreto stesso – i casi specifici indicati dal pediatra di famiglia.

Soddisfatti i pediatri

I pediatri della Fimp, la Federazione italiana medici pediatri, si dicono soddisfatti della decisione presa dal ministero della Salute e da quello dello Sport: “Le istituzioni competenti hanno accolto una nostra proposta avanzata nel 2015”, afferma Paolo Biasci, presidente Fimp, con cui si segnalava la necessità di escludere dall’obbligo del certificato medico per lo sport e attività motoria i giovanissimi di età compresa tra 0 e 6 anni, proprio al fine di facilitare l’approccio all’attività motoria costante fin dai primi anni di vita, di favorire un corretto modello di comportamento, nonché di non gravare i cittadini e il Servizio sanitario nazionale di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni. “Questa decisione – conclude Biasci – potrà favorire l’attività fisica dei bambini fin dai primissimi anni di vita e aiutare a contrastare così la pericolosa tendenza alla sedentarietà“. 

 
 

Da sapere

PIÙ SPORT PER I BAMBINI

Dal punto di vista della pratica di sport e attività motorie i bambini italiani hanno ancora da migliorare: attualmente, precisano gli esperti Fimp, il 53% dei giovanissimi d’età compresa tra i 3 e i 5 anni e il 22% di quelli tra i 6 e i 10 anni non pratica alcuna forma di esercizio fisico.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale.   »

Fai la tua domanda agli specialisti