Come gestire i litigi tra fratelli

Angela Bruno A cura di Silvia Finazzi, con la consulenza di Angela Bruno Pubblicato il 15/10/2025 Aggiornato il 15/10/2025

Spesso derivano da rivalità, desiderio di attenzione o differenze di carattere, ma raramente minano davvero il legame fraterno. I consigli della parent coach per trasformarli in lezioni di vita.

Litigi fra fratelli

I litigi fra fratelli sono normali e fanno parte del percorso naturale di crescita: servono a sperimentare ed esprimere emozioni, affermare la propria identità e imparare a gestire i conflitti. Possono nascere per motivi banali, come la condivisione di giochi o spazi, oppure da gelosie e rivalità più profonde. Se guidati con equilibrio dagli adulti, questi scontri diventano un’occasione di apprendimento, aiutando i bambini a sviluppare capacità fondamentali come empatia, mediazione, rispetto reciproco e tolleranza. “Regole chiare, pazienza, imparzialità, buon esempio sono le chiavi per supportare la crescita emotiva e sociale dei figli e favorire la serenità famigliare” suggerisce Silvia Finazzi, parent coach.

Litigi fra fratelli piccoli

I litigi fra fratelli piccoli sono molto comuni e per certi versi inevitabili. Infatti, fino ai sei-sette anni, i bambini vivono la cosiddetta “fase di egocentrismo”, una tappa in cui si percepiscono al centro del mondo e hanno difficoltà a mettersi nei panni degli altri. Pensano che tutto sia di loro proprietà e di essere gli unici al mondo, per cui fanno fatica a condividere giochi, attenzioni e affetti. Inoltre, stanno ancora imparando a gestire le emozioni e a relazionarsi con gli altri, per cui non sono ancora perfettamente in grado di far fronte a conflitti, gelosie, frustrazioni, contese e incomprensioni.

Litigi fra fratelli adolescenti

Non sempre, con la crescita, le cose migliorano. I litigi possono ricomparire o intensificarsi con l’arrivo dell’adolescenza, una fase di profondi cambiamenti e di grandi scossoni. Le nuove emozioni e le nuove sfide che i ragazzi sono chiamati ad affrontare possono generare in loro disagio, turbamenti, inquietudini, ansie, che complicano le relazioni in famiglia. “Inoltre, non bisogna dimenticare che questo è il momento in cui i figli iniziano a costruire un’identità separata da genitori e fratelli e a scoprire chi sono veramente e qual è il loro ruolo, il che può portare a conflitti e allontanamenti” chiarisce la coach. A complicare le cose anche amicizie, successo sociale e qualità dei fratelli che possono scatenare gelosie.

Perché i fratelli non vanno d’accordo?

Entro certi limiti, dunque, i litigi fra fratelli sono normali e anche utili. Le cause principali dei battibecchi fra i più piccoli di casa includono:

  • emozioni ancora in crescita: bambini e adolescenti stanno imparando a gestire quello che sentono, delusioni e frustrazioni;
  • rivalità fraterna e bisogno di esclusività: i bambini competono per l’amore e le attenzioni dei genitori, temendo di perdere la loro posizione speciale;
  • differenze di età: bisogni, interessi, regole e autonomie diverse possono generare incomprensioni;
  • condivisione di spazi e risorse: giochi, camere, tempo con i genitori possono diventare terreno di scontro;
  • competizione: i fratelli possono competere per dimostrare chi è il migliore e affermare la propria posizione; 
  • gelosia: un fratello può sentirsi geloso del successo o delle attenzioni ricevute dall’altro,
  • differenze di carattere e temperamento: fratelli con personalità molto diverse o, all’opposto, molto simili tendono a scontrarsi più facilmente;
  • noia: quando i bambini si annoiano possono essere spinti a cercare un’interazione, anche negativa;

I litigi fra fratelli diventano preoccupanti solo se sono molto frequenti, violenti o se compromettono la serenità familiare.

Come far andare d’accordo due fratelli?

I conflitti fra fratelli non vanno visti in maniera negativa, ma anzi come una sorta di “palestra” che li allena a sviluppare abilità sociali come comunicazione, ascolto, empatia, negoziazione, rispetto reciproco. È anche attraverso gli scontri con i fratelli che i bambini imparano a gestire emozioni complicate, come rabbia, frustrazione, delusione, competizione e a rapportarsi in maniera sana con gli altri. I genitori hanno un ruolo chiave nell’aiutare i figli a trasformare gli scontri quotidiani in esperienze educative. 

 Consigli utili

“Ecco qualche consiglio pratico da seguire nella vita quotidiana per accompagnare i bambini nella loro crescita e mantenere l’armonia famigliare” interviene la coach.

  • Stabilire regole chiare per l’uso di giochi, spazi e dispositivi: rispetto reciproco, turni equi e condivisione vanno insegnati con coerenza.
  • Evitare di fare confronti e favoritismi: ogni figlio va valorizzato per le sue unicità, senza essere paragonato né al fratello né ad altri bambini.
  • Creare momenti di collaborazione: attività comuni, giochi di squadra e piccoli compiti condivisi rafforzano il legame fraterno.
  • Dare il buon esempio: i genitori devono essere i primi a mostrare come gli adulti risolvono i conflitti con rispetto.
  • Ascoltare sempre entrambi con attenzione: dare voce a tutti aiuta a sviluppare senso di giustizia e mediazione.

Tecniche per allentare la tensione fra fratelli

Per quanto utili e normali, non si può negare che talvolta i litigi fra fratelli siano fastidiosi, se non addirittura snervanti. Quando in casa scoppia il caos, si possono mettere in pratica strategie semplici ed efficaci per riportare la pace.

Essere pazienti

È fondamentale innanzitutto che i genitori si armino di pazienza e mantengano la calma. Se reagiscono con rabbia e impulsività rischiano di peggiorare le cose. Se sentono di essere al limite, possono provare ad allontanarsi qualche secondo o a respirare con calma per un paio di minuti. Sì anche a ricordare che le liti sono utili: aiuta a non perdere le staffe e a mantenere il giusto focus. 

Non intervenire

Non intervenire se non è strettamente necessario. Lasciare che i bambini risolvano da soli piccoli conflitti li aiuta a sviluppare autonomia e capacità di mediazione. L’adulto deve agire solo se la tensione è alta, anche semplicemente separando i bambini per qualche minuto. L’obiettivo è evitare che la situazione degeneri troppo (con violenza, insulti gravi).

Ascoltare entrambi senza schierarsi

Se durante un litigio i bambini richiedono esplicitamente l’intervento dei genitori, evitare di schierarsi e di additare subito il colpevole. Al contrario, dare spazio a entrambi i punti di vista, ascoltando pazientemente e senza giudicare le spiegazioni dell’uno e dell’altro. Non decidere subito chi ha sbagliato. Questo fa sentire i bambini ascoltati e riduce la loro voglia di imporsi, oltre a insegnare equità e negoziazione.

Aiutarli a esprimere quello che sentono

Quando i bambini si rivolgono a mamma e papà durante una lite, è importante anche aiutarli a dare un nome a ciò che provano e a esprimersi con le parole invece che con spinte o urla. Per esempio, è molto utile chiedere prima all’uno e poi all’altro cose come “che cosa ti ha fatto arrabbiare?”, “come ti sei sentito quando è successo?”, “ora cosa pensi?”, “cosa credi abbia provato tuo fratello?”. Quindi, bisogna accogliere le loro emozioni. “Ora ho capito: ti sei infuriato perché volevi quel gioco”. In questo modo, i genitori insegnano i figli a riconoscere e legittimare quello che sentono e al tempo stesso a mettersi nei panni dell’altro.

Incoraggiarli a trovare una soluzione condivisa

I bambini vanno incoraggiati a risolvere da soli le proprie divergenze individuando una soluzione condivisa. È utile, per esempio, spostare l’attenzione dal “chi ha iniziato” al “cosa potete fare ora per risolvere”. Utili frasi e domande come “sono sicura che insieme potete trovare una decisione che vada bene a entrambi”, “cosa potrebbe accontentare entrambi?”, “come potete dividere i giochi?”. “Il genitore deve essere un facilitatore e un mediatore, aiutando i figli a esprimere il proprio punto di vista senza accusarsi a vicenda” chiarisce l’esperta. Sì anche a valorizzare i comportamenti positivi, come la collaborazione o la capacità di chiedere scusa: in questo modo i bambini sono invogliati a ripeterli.

Come prevenire i conflitti

Per ridurre la probabilità di litigi e favorire il rapporto fra fratelli, è importante anche:

  • dedicare tempo di qualità a ciascun figlio singolarmente;
  • mantenere routine chiare per ridurre discussioni e tensioni;
  • favorire spazi personali: ogni bambino ha bisogno di un angolo tutto suo;
  • incoraggiare responsabilità e autonomie adeguate all’età;
  • cercare di mantenere un ambiente famigliare sereno;
  • spiegare sempre il perché delle decisioni.

 

Foto di copertina di Vika_Glitter via Pixabay 

 

 
 
 

In breve

I litigi fra fratelli sono normali e anche utili. Infatti, aiutano i bambini a crescere e a sviluppare competenze importanti come negoziazione, empatia e rispetto. Con pazienza, regole chiare e strategie educative mirate, i genitori possono aiutare i figli a gestire gli scontri quotidiani in modo costruttivo.

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