Come proteggere i bambini dai pericoli domestici: consigli utili

Francesca Scarabelli A cura di Francesca Scarabelli Pubblicato il 27/08/2026 Aggiornato il 27/08/2026

Ogni stanza della casa può nascondere delle insidie per i più piccoli, dai mobili instabili alle piante tossiche; per fortuna ci sono delle piccole accortezze per rendere la casa davvero “a misura di bimbo”.

pericoli domestici bambini

La casa è il luogo in cui i bambini trascorrono gran parte della giornata, ma non è automaticamente un ambiente privo di rischi. Nei primi anni di vita, infatti, lo sviluppo motorio e la naturale curiosità dei piccoli li portano a esplorare spazi e oggetti senza avere ancora una piena percezione del pericolo.

Cadute, ustioni, annegamenti, soffocamento e intossicazioni sono tra gli incidenti che possono verificarsi in ambiente domestico, ma molti rischi possono essere ridotti intervenendo sull’organizzazione degli spazi, sugli arredi e sulle modalità di conservazione dei prodotti.

Tutte queste accortezze, però, non sostituiscono l’attenta e costante supervisione di un adulto.

Guida stanza per stanza: come rendere la casa sicura 

Rendere la casa più sicura significa osservarla dal punto di vista del bambino e adattarla alle diverse fasi della crescita. La prevenzione deve tenere conto non solo dell’età, ma anche delle capacità che il bambino acquisisce progressivamente, verificando con regolarità che mobili, finestre, scale, oggetti e dispositivi presenti in casa non rappresentino un pericolo.

In cucina 

La cucina è uno degli ambienti domestici in cui sono presenti numerose fonti di rischio: calore, superfici e liquidi bollenti, oggetti taglienti, elettrodomestici, prese elettriche e sostanze potenzialmente pericolose.

L’Istituto Superiore di Sanità segnala in particolare ustioni, ferite da taglio, cadute, incidenti elettrici e intossicazioni tra gli eventi più frequenti in questo ambiente. I bambini piccoli sono particolarmente vulnerabili, soprattutto alle ustioni provocate da liquidi bollenti e superfici calde.

Per ridurre i pericoli è importante intervenire sia sull’organizzazione della cucina sia sulle abitudini quotidiane. In particolare è consigliato:

  • mantenere il bambino a distanza da fornelli, forno e altre fonti di calore, soprattutto durante la preparazione dei pasti
  • rivolgere verso l’interno i manici delle pentole e delle padelle, così da ridurre il rischio che vengano afferrati o urtati accidentalmente
  • non lasciare alla portata dei bambini coltelli, forbici, utensili appuntiti, vetri e altri oggetti che possono provocare ferite
  • utilizzare sistemi di blocco per i cassetti che contengono coltelli, forbici e altri utensili taglienti, oppure conservarli in vani non accessibili al bambino
  • evitare di lasciare incustoditi contenitori con liquidi o alimenti bollenti e prestare attenzione anche a tazze e recipienti appoggiati sui bordi dei piani di lavoro
  • mantenere asciutti e sgombri i pavimenti, per limitare il rischio di scivolamenti e cadute
  • verificare che prese e impianto elettrico siano in condizioni sicure
  • tenere cavi e piccoli elettrodomestici fuori dalla portata del bambino, evitando che i cavi penzolino dal piano di lavoro o possano essere afferrati e tirati.

In soggiorno

Nel soggiorno i principali rischi per i bambini sono legati soprattutto a cadute, urti, schiacciamenti e incidenti elettrici. Mobili, librerie, televisori, finestre e balconi richiedono particolare attenzione, perché un ambiente apparentemente ordinato può presentare comunque elementi facilmente raggiungibili o instabili.

Per rendere il soggiorno più sicuro è consigliato:

  • ancorare alla parete librerie, scaffali e altri mobili che potrebbero ribaltarsi, soprattutto quelli sui quali il bambino potrebbe tentare di arrampicarsi
  • scegliere mobili stabili, pesanti e con spigoli arrotondati o poco sporgenti; quando possibile, è preferibile evitare tavoli con superfici in vetro e sedie pieghevoli
  • posizionare il televisore in modo che non possa essere raggiunto o tirato dal bambino e assicurarsi che sia installato su una superficie stabile o fissato saldamente
  • mantenere finestre e porte finestre dotate di sistemi di chiusura sicuri e impedire che il bambino possa raggiungere facilmente davanzali o aperture utilizzando sedie, tavolini o altri mobili come appoggio
  • proteggere le prese elettriche e mantenere cavi e fili fuori dalla portata dei bambini, evitando collegamenti volanti e situazioni in cui i cavi possano essere tirati o provocare inciampi.

La sicurezza va comunque rivalutata con la crescita del bambino: l’ambiente domestico dovrebbe essere progressivamente adattato alle nuove capacità motorie e alla maggiore autonomia.

In bagno 

In bagno, i principali rischi per i bambini sono legati a cadute, ustioni e annegamento, oltre alla possibile esposizione a prodotti pericolosi.

Per ridurre i pericoli in questo ambiente è consigliato:

  • non lasciare mai un bambino piccolo da solo nella vasca da bagno, nemmeno per brevi periodi: il rischio di annegamento esiste anche in poca acqua e la supervisione deve essere costante
  • controllare sempre la temperatura dell’acqua prima del bagno; il Ministero della Salute indica per il bagnetto una temperatura non superiore a 37 °C
  • rendere meno scivolose le superfici della vasca o della doccia e mantenere asciutto il pavimento, così da ridurre il rischio di cadute
  • tenere phon, piastre, rasoi elettrici e altri apparecchi elettrici lontani dall’acqua
  • non lasciare alla portata dei bambini farmaci, cosmetici e prodotti per la pulizia, che devono essere conservati in un luogo non accessibile
  • evitare che sgabelli, sedie o altri elementi possano essere utilizzati per raggiungere il lavabo, la vasca o altri punti sopraelevati, soprattutto quando il bambino sta acquisendo maggiore autonomia.

Camere e corridoi

Nelle camere da letto e nei corridoi la prevenzione riguarda soprattutto il rischio di cadute, urti e schiacciamenti. La sicurezza deve essere adattata all’età del bambino e alle sue capacità motorie, che cambiano rapidamente nei primi anni di vita: l’ISS sottolinea infatti l’importanza di riorganizzare gli ambienti domestici seguendo le diverse tappe dello sviluppo.

In particolare, è consigliato:

  • fissare alla parete armadi, librerie e altri mobili che potrebbero ribaltarsi
  • proteggere gli spigoli particolarmente sporgenti
  • prestare particolare attenzione ai letti a castello, che possono comportare un rischio di caduta soprattutto quando vengono utilizzati per giocare
  • mantenere corridoi e zone di passaggio ben illuminati e sgombri, evitando mobili o oggetti che restringano il passaggio o possano essere facilmente urtati
  • controllare scale, dislivelli e porte presenti lungo i percorsi della casa, adottando sistemi di protezione adeguati (ad esempio cancelletti di sicurezza) quando il bambino non è ancora in grado di affrontarli autonomamente. Le scale, in particolare, dovrebbero essere ben illuminate e prive di superfici o tappeti che possano aumentare il rischio di scivolamento.

Il balcone

Il balcone richiede particolare attenzione perché il principale pericolo per i bambini è il rischio di caduta dall’alto. Si raccomanda quindi di controllare costantemente l’accesso dei bambini a balconi e finestre e di prevedere l’installazione di reti anticaduta tra le misure di protezione.

Per ridurre il rischio è consigliato:

  • impedire che il bambino possa accedere autonomamente al balcone, soprattutto quando non è ancora in grado di riconoscere il pericolo
  • verificare che la ringhiera sia sicura, senza aperture attraverso cui il bambino possa passare o infilarsi
  • controllare regolarmente lo stato della ringhiera e degli eventuali sistemi di protezione, verificando che siano solidi, integri e correttamente fissati
  • non collocare vicino alla ringhiera sedie, tavolini, sgabelli, fioriere, contenitori o altri oggetti che possano essere utilizzati come punto d’appoggio per arrampicarsi
  • valutare l’installazione di una rete anticaduta o di un altro sistema di protezione adeguato, soprattutto quando la conformazione del balcone presenta elementi che possono facilitare l’arrampicata
  • non affidarsi esclusivamente alla presenza di dispositivi di sicurezza: la supervisione di un adulto rimane fondamentale.

Piccoli oggetti e rischio soffocamento: a cosa fare attenzione

Nei primi anni di vita dei bimbi, la loro naturale tendenza a portare gli oggetti alla bocca rende molto importante fare attenzione a tutto ciò che potrebbe essere ingerito o inalato.

Il soffocamento da corpo estraneo è un problema rilevante, soprattutto nei bambini più piccoli, e il rischio non riguarda soltanto gli alimenti: anche piccole parti di giocattoli, palloncini, oggetti di uso quotidiano e alcuni prodotti presenti in casa possono ostruire le vie respiratorie.

Per ridurre il rischio si possono seguire alcuni consigli:

  • non lasciare alla portata dei bambini piccoli oggetti che possano essere portati alla bocca, come monete, tappi, batterie, componenti di giocattoli o altri elementi di dimensioni ridotte
  • controllare regolarmente i giocattoli, verificando che non presentino parti staccabili o danneggiate; la scelta deve inoltre rispettare la fascia d’età indicata dal produttore
  • prestare particolare attenzione a palloncini sgonfi o rotti, che possono essere inalati e provocare soffocamento
  • tenere fuori dalla portata dei bambini le batterie a bottone e i magneti
  • non lasciare a disposizione sacchetti di plastica, pellicole o altri materiali che potrebbero aderire al viso e ostacolare la respirazione
  • controllare anche gli oggetti apparentemente innocui, compresi quelli decorativi o che ricordano alimenti: alcuni prodotti di piccole dimensioni possono essere accidentalmente ingeriti.

Leggi il nostro approfondimento sulla disostruzione pediatrica

Detersivi e prodotti chimici: il rischio invisibile

Detersivi, disinfettanti, prodotti per il bucato, anticalcare, detergenti per il bagno e altre sostanze chimiche di uso quotidiano rappresentano un potenziale rischio per i bambini. Il pericolo non riguarda soltanto l’ingestione accidentale: alcuni prodotti possono causare irritazioni, ustioni chimiche o problemi respiratori in caso di contatto con pelle e occhi o di inalazione dei vapori.

Le intossicazioni domestiche sono tra gli incidenti più frequenti in età pediatrica e spesso sono favorite dalla conservazione dei prodotti in luoghi facilmente accessibili o dal loro travaso in contenitori non originali.

Ci sono alcune importanti accortezze da mettere in pratica:

  • conservare detersivi, disinfettanti e altri prodotti chimici in armadietti chiusi o comunque non accessibili ai bambini
  • mantenere sempre i prodotti nel contenitore originale, senza travasarli in bottiglie o recipienti destinati ad alimenti o bevande per evitare scambi accidentali
  • richiudere accuratamente le confezioni dopo ogni utilizzo e non lasciare prodotti incustoditi durante le operazioni di pulizia
  • arieggiare gli ambienti durante e dopo l’utilizzo di detergenti e disinfettanti, soprattutto quando si impiegano prodotti volatili
  • prestare particolare attenzione alle capsule monodose per il bucato e la lavastoviglie, che per forma e colore possono attirare l’attenzione dei bambini e risultare pericolose se ingerite o manipolate.

Piante da appartamento velenose per i bambini

Le piante ornamentali possono rappresentare un rischio per i bambini piccoli, soprattutto quando sono facilmente raggiungibili e il bambino tende a portare alla bocca foglie, fiori, frutti o semi. La tossicità varia molto da una specie all’altra e può dipendere anche dalla parte della pianta ingerita.

Per questo non è sufficiente considerare una pianta “comune” o apparentemente innocua. Tra le piante che possono comportare rischi rientrano, ad esempio, stella di Natale, dieffenbachia, filodendro, alocasia, spatifillo e calla, le cui parti possono contenere cristalli di ossalato di calcio capaci di provocare irritazione e dolore a carico della bocca e delle mucose.

Per ridurre il rischio è consigliato:

  • tenere le piante potenzialmente tossiche fuori dalla portata dei bambini, evitando posizioni facilmente raggiungibi
  • conoscere il nome botanico delle piante presenti in casa e verificarne la potenziale tossicità prima di acquistarle o posizionarle in ambienti frequentati da bambini
  • non lasciare per terra foglie, fiori, frutti o semi caduti, soprattutto se la pianta è potenzialmente tossica
  • insegnare progressivamente ai bambini a non mettere in bocca parti delle piante, anche quando si trovano all’aperto
  • in caso di ingestione accidentale, non aspettare la comparsa dei sintomi: è opportuno contattare un Centro Antiveleni e, se possibile, fornire il nome botanico della pianta coinvolta o conservarne un campione per facilitarne l’identificazione.

Non è necessario, tuttavia, considerare tutte le piante d’appartamento come pericolose: il punto fondamentale è conoscerne la specie e la potenziale tossicità, evitando che quelle a rischio siano accessibili ai bambini. In caso di dubbio sull’identificazione della pianta, è preferibile rivolgersi a un professionista o a un Centro Antiveleni piuttosto che affidarsi al solo nome commerciale.

 
 
 

In breve

Nei primi anni di vita la curiosità spinge i bambini a esplorare la casa senza comprenderne i pericoli, esponendoli a rischi come cadute, ustioni o intossicazioni. Per prevenirli è fondamentale organizzare gli spazi in modo sicuro, mettere al riparo gli oggetti rischiosi e adattare gli arredi alle loro esigenze. Nessuna modifica all’ambiente, tuttavia, potrà mai sostituire la costante e attenta supervisione di un adulto.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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